CONFERMATO LO SCIOPERO GENERALE CGIL PER IL 12 DICEMBRE – INFO RIFORMA DEL SISTEMA UNIVERSITARIO

Sciopero generale 12 dicembre: scuola, università, ricerca, AFAM e formazione professionale aderiscono alla protesta

Per venerdì 12 dicembre 2025 la CGIL ha proclamato uno sciopero generale per l’intera giornata con manifestazioni territoriali in tutto il Paese.
Lettera di adesione allo sciopero CGIL e appuntamenti nelle piazze.

La mobilitazione è stata indetta per

  • modificare la manovra di bilancio 2026, considerata del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese,
  • rivendicare l’aumento del potere di acquisto di salari e pensioni
  • difendere il valore del contratto nazionale, con rinnovi economicamente dignitosi anche nei settori privati della conoscenza e no a contratti pirata e dumping contrattuale
  • dire no al riarmo e sostenere investimenti in sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali
  • fermare l’innalzamento dell’età pensionabile
  • una vera riforma fiscale finalmente equa
  • contrastare la precarietà nei settori della conoscenza
  • aumentare i fondi per il salario accessorio, per riconoscere e valorizzare professionalità, responsabilità e competenze.

BUONI PASTO – LAVORO AGILE A 10 GIORNI – MIND E ALTRE IMPORTANTI QUESTIONI DALLA CONTRATTAZIONE

Care colleghe e cari colleghi,

armatevi di un po’ di pazienza perché il tavolo di novembre era particolarmente gremito e molti dei punti trattati estremamente importanti.

L’emergenza spendibilità dei buoni pasto è diventata alquanto allarmante. Fin da luglio come FLC CGIL d’Ateneo abbiamo mostrato le nostre perplessità rispetto a questa società sconosciuta alla maggior parte degli esercenti e purtroppo non ci sbagliavamo. La linea non funziona, soprattutto per chi vive fuori Milano trovare un esercizio convenzionato è come un miraggio nel deserto e intanto i buoni si accumulano, creando a tutti un grave rischio di perdita economica.

Una testa un voto: la democrazia inizia così

A proposito di governance, rappresentanza ed elezione di Rettori/Rettrici nelle università

La nascita della democrazia moderna affonda le sue radici nel XVIII secolo, quando prese forma un principio destinato a cambiare per sempre la vita politica: una testa, un voto. Fino ad allora, il potere era distribuito in base alla presunta qualità delle persone, sulla base della loro specifica appartenenza ad una particolare categoria, un ceto sociale ereditario o acquisito nel proprio percorso di vita. Il voto cioè non era un diritto, ma un privilegio legato ad uno status. Il lungo percorso dell’Illuminismo, del Common sense di Thomas Paine, della Rivoluzione americana e della Rivoluzione francese rovesciò questa logica, costruendo la democrazia rappresentativa moderna a partire dall’affermazione che tutti gli individui sono uguali in quanto esseri umani e che la sovranità appartiene all’insieme di una comunità, non ad alcuni privilegiati per nascita o per censo. Il principio del suffragio eguale non rappresentò solo una riforma tecnica, ma un nuovo modo di concepire la dignità e l’uguaglianza. Certo, sappiamo che la costruzione concreta di questo principio ebbe ancora un lungo percorso da fare per affermarsi, superando definitivamente ogni limite patrimoniale al voto prima con il suffragio maschile e solo nell’ultimo secolo abbattendo le barriere di genere con un vero suffragio universale.

Il sistema universitario italiano, da questo punto di vista, non è ancora democratico. 

CRIMINI DIMENTICATI

Alcuni quotidiani sono recentemente tornati sulla tragica vicenda di Luana D’Orazio, giovane operaia di Prato uccisa sul lavoro il 3 maggio 2021, stritolata da un orditoio.

Per quel crimine i titolari dell’azienda patteggiarono una pena rispettivamente a due anni e a un anno e mezzo per omicidio colposo e rimozione delle cautele antinfortunistiche. Il motivo fu la manomissione della macchina sulla quale lavorava Luana D’Orazio, che decisero di fare funzionare a una velocità superiore rimuovendo i dispositivi di sicurezza.

In Italia muoiono sul lavoro in media 3 persone al giorno e mai come in questo caso le motivazioni risultano chiare: le operaie come Luana D’Orazio sono considerate merce e tutto è lecito per aumentare la loro produttività. La loro vita non vale nulla.

I padroni dell’azienda, per questo orribile crimine, hanno subito una condanna non molto diversa da quella che un lavoratore, o uno studente, rischia per un blocco stradale effettuato da più persone.

MANI IN ALTO! QUESTA È UNA RAPINA

UN PO’ DI CHIAREZZA SULL’IPOTESI DI CCNL E LA PERDITA DI POTERE D’ACQUISTO

Se rapinare in un colpo solo l’11% del potere d’acquisto al pubblico impiego non è il colpo del secolo, è solo perché ci troviamo di fronte a rapinatori incalliti e recidivi.

Con la firma dell’ipotesi di CCNL 2022-2024, che avrebbe dovuto recuperare una perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione post-Covid di circa il 17%, si è sancito invece che il recupero sarà solo del 6%, e quindi i conti sono presto fatti. Motivo per cui la FLC CGIL non ha firmato.

CONTRATTO NAZIONALE 2022/2024: NON CI SIAMO

Dalle prime indiscrezioni sulla Legge di bilancio per il 2026 non emerge alcuna novità per l’aumento degli stipendi e il conseguente rinnovo del contratto 2022/2024 del comparto Istruzione e Ricerca. Con le risorse a disposizione, sanciremmo la perdita di oltre il 12% del nostro potere d’acquisto: a fronte di un’inflazione del 18%, avremo solo il 6% di aumenti, cioè un terzo di quello che ci servirebbe per mantenere il potere d’acquisto. Oltretutto queste sono risorse che dovrebbero essere erogate all’inizio della vigenza del contratto (2022) mentre qui siamo ormai a 10 mesi oltre la scadenza del periodo.

Le misure annunciate nella nuova legge di bilancio (regime fiscale agevolato sui rinnovi contrattuali, premi di produttività, aliquota agevolata al 10% su straordinario, turni festivi e notturni), del tutto irrilevanti rispetto alla necessità di recupero di potere d’acquisto dei salari, sarebbero comunque state pensate solo per i settori privati.

La detassazione del buono pasto (ticket) fino a 10 euro nel pubblico sarebbe vanificata dalla permanenza per legge del tetto a 7 euro del valore del buono.

Condividiamo qui il comunicato sulla legge di bilancio della FLC CGIL nazionale e il volantino della manifestazione nazionale della CGIL per il 25 ottobre a Roma. Lottiamo contro il precariato e per un salario dignitoso.

SIAMO ANCORA UMANI

Il velo è caduto, le illusioni con cui si volevano assopire le coscienze si sono infrante definitivamente nelle grandi mobilitazioni del 22 settembre e del 3 ottobre mostrandoci tutta la forza della lotta, in cui abbiamo urlato il nostro sdegno per gli orrori di Gaza.

La tragedia che si sta consumando, non troppo lontano dalle nostre coste, ha riacceso nella maggior parte di noi il senso di giustizia, la voglia di far sentire la nostra voce, la necessità di scendere in piazza e scioperare.

Perché la lotta per Gaza in realtà è una lotta universale per il diritto all’esistenza e, negli occhi delle migliaia di vittime civili, abbiamo rivisto l’orrore del genocidio, un orrore che potrebbe investire anche noi presto o tardi se non fermiamo in tempo i venti di guerra che agitano il nostro vecchio e stantio continente. L’Europa che ci piace è quella che ha riempito tutte le sue piazze, in risposta all’indifferenza e complicità dei governi verso il genocidio.

Siamo fieri della risposta che i lavoratori della Statale hanno saputo dare in queste giornate di mobilitazione: eravamo in piazza, eravamo tanti, e uniti insieme al fiume umano di manifestanti abbiamo tracciato un solco che non può più essere ignorato.

Al fianco del popolo palestinese ci siamo riscoperti ancora umani.

AGGIORNAMENTI IMPORTANTI DALLA CONTRATTAZIONE

Care colleghe, cari colleghi,

il 15 settembre si è svolto il tavolo di trattativa, tanti gli argomenti toccati:

Ipotesi di Accordo sulle Progressioni all’interno delle Aree per l’anno 2025 (ex PEO)

La trattativa si è aperta con la comunicazione sui punti organico da destinare ai fondi accessori del personale. Come comunicato anche dal consigliere Cerini il 15 settembre, abbiamo chiesto spiegazioni al DG in merito alla squilibrata distribuzione dei punti organico nei tre fondi: fondo dirigenti, fondo elevate professionalità e fondo operatori, collaboratori e funzionari. Il direttore generale ha preso l’impegno di spiegare in dettaglio questa scelta in un tavolo tecnico. In aggiunta alla richiesta di spiegazioni, abbiamo comunicato la nostra contrarietà a creare disparità tra dirigenti e personale TAB e richiesto di destinare il massimo possibile anche per il fondo operatori, collaboratori e funzionari.

Mentre aspettiamo la presentazione possiamo, però, riconoscere gli importanti obiettivi raggiunti, poiché abbiamo lavorato tanto per ampliare la platea degli aventi diritto alle Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) e ringraziamo la rettrice per aver sostenuto le nostre richieste.

LA TELA INIZIA A RICOMPORSI 2

TIMBRATURE, PERMESSI, ASPETTATIVE

Il 18/9 si è tenuto il seguito del tavolo del 18/7: ne approfittiamo per fornire ulteriori chiarimenti su questi argomenti, spesso controversi.

PART-TIME

Quando un part time deve restare al lavoro per un tempo superiore ai 55 minuti giornalieri extra previsti, è sufficiente compilare -anche a posteriori- il seguente modulo a firma del responsabile: https://elixforms.unimi.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=personale_PTA_Richiesta_Autorizzazione_Prestazioni_Supplementari

TELELAVORO

Anche per chi fa telelavoro la necessità di svolgere delle ore in più comporta la compilazione di un modulo: http://elixforms.unimi.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=personale_PTA_TELELAVORO_Richiesta_Riconoscimento_Prestazioni_oltre_orario_ordinario

La richiesta può essere fatta prima, se si sa in anticipo che sarà necessario svolgere delle ore extra, e vale anche per un mese. Viceversa, a fine mese, si possono inviare a posteriori i correttivi, con una richiesta unica. Abbiamo anche chiesto di rivedere l’obbligo del report sulle attività svolte, che però, essendo nell’attuale testo di contratto individuale, può essere eliminato solo in sede di revisione.

FERIE

ASSEMBLEA E MANIFESTAZIONE PER LA PALESTINA

OGGI 19 SETTEMBRE DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 16.30 parleremo delle azioni in sostegno del popolo palestinese, nello specifico:

  • attivazione di 22/25 borse di studio, intervento di due studenti palestinesi;
  • mozione dell’Università degli Studi di Milano sulle violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza;
  • dual use, l’obiezione di coscienza rispetto a progetti con finalità belliche;

CLICCA QUI PER PARTECIPARE

MANIFESTAZIONE per chiedere l’immediato cessate il fuoco a Gaza e per sostenere la campagna internazionale Global Sumud Flotilla a fianco del popolo palestinese. 
Concentramento alle ore 17.30 in Largo Cairoli.

19 SETTEMBRE – ASSEMBLEA E MANIFESTAZIONE PER LA PALESTINA

FECERO UN DESERTO E LO CHIAMARONO PACE…

questa frase liberamente ispirata a ciò che scriveva Tacito a proposito della conquista della Britannia da parte dei romani continua a descrivere il prodotto delle guerre.

A Gaza, se possibile, è ancora peggio: nessuno parla di pace, il deserto e lo sterminio generati dall’esercito di Israele sembrano finalizzati all’esodo in massa dei superstiti palestinesi e al successivo sfruttamento economico del litorale a beneficio di ricchi israeliani e non.

Temiamo, però, che l’orrore a cui assistiamo da due anni, e che vede l’Italia e l’UE complici del massacro, non sia che un’avvisaglia di un futuro che ci può coinvolgere direttamente. Il mondo è già sconvolto da diverse guerre, e in Europa un paese come la Francia si sta attrezzando a garantire posti negli ospedali…per decine di migliaia di potenziali soldati feriti!

TIMBRATURE, PERMESSI, ASPETTATIVE: LA TELA INIZIA A RICOMPORSI

Venerdì 18 luglio si è finalmente tenuto un primo incontro tecnico con la Direzione TELA su temi relativi a timbrature, permessi, aspettative.

Il nostro obiettivo, oltre a dare risposte ai numerosi colleghi e colleghe che ci hanno scritto in questi anni, è affermare alcuni principi:

  1. È necessario avere fiducia nel lavoratore, fino a prova contraria.
  2. Non si possono cancellare delle ore lavorate.
  3. Non possono esistere delle regole non illustrate adeguatamente.

SMART WORKING

BUONE NUOVE FCA – PEO – WELFARE

Una delle sensazioni più frustranti per un lavoratore è che nulla cambi, se non in peggio.

Non vi nascondiamo che questo timore aleggia su di noi, ogni volta che proviamo a portare avanti tutele, diritti e miglioramenti per tutti.

Per questo è un piacere enorme poter riprendere a dare buone notizie e segnali positivi di ripresa.

Infatti, abbiamo ottenuto un primo passo per l’incremento del Fondo Comune d’Ateneo (FCA)

Da oltre un anno abbiamo avanzato proposte a tutela del FCA, un lavoro tecnico, impegnativo che abbiamo riportato ad ogni tavolo, in maniera martellante e che adesso dà i suoi primi frutti.

Anche questa volta la Rettrice ha accolto la nostra richiesta a tutela dei nostri stipendi e ha costituito un gruppo di lavoro dedicato che ho portato circa due milioni per il conguaglio di giugno 2026. Dovrebbero concretizzarsi in circa 1.000 euro lorde pro capite, in più rispetto a quanto già previsto.

OTTENUTE NUOVE RISORSE PER IL FONDO COMUNE

Care colleghe e cari colleghi,

siamo lieti di comunicarvi che questi mesi di intensi confronti con l’Amministrazione hanno finalmente portato i loro frutti con la creazione di nuove voci per alimentare il Fondo Comune, così come chiesto nel nostro comunicato del 21 febbraio 2025 e dal consigliere Cerini nei resoconti del C.d.A.

In particolare, quest’anno potremo attingere alle trattenute sul FIS 2 e agli utili degli spin-off di Ateneo per un importo totale di ulteriori due milioni che verranno distribuiti col conguaglio del 2026.

REFERENDUM 8 E 9 GIUGNO

L’8 e 9 giugno in Italia si svolgeranno cinque referendum, quattro dei quali proposti dalla CGIL.

È fondamentale andare a votare per dare un segnale forte e chiaro da parte dei lavoratori del Paese: i diritti dei lavoratori, conquistati con decenni di lotta, non si toccano!

I vari quesiti referendari propongono l’abrogazione di leggi che hanno contribuito a rendere il lavoro più precario e meno sicuro: per ognuno, vi descriviamo brevemente (in questo e in un successivo comunicato) il contenuto e le ragioni per le quali è importante mettere la croce sul “sì”.

Affinché siano validi, è necessario che si rechino alle urne il 50% più uno degli elettori.

GOVERNO E MASS MEDIA E PURE UNA PARTE DELL’OPPOSIZIONE STANNO FACENDO DI TUTTO PER BOICOTTARLI: COME SEMPRE A DIFESA DEI PRIVILEGI DI POCHI.

INFORMAZIONI IMPORTANTI E PROSSIMI IMPEGNI

Care colleghe e cari colleghi,

le elezioni RSU ci hanno consegnato il risultato migliore di sempre e questo ci dà grande onore e soddisfazione, ma anche una responsabilità ancora maggiore e con questo spirito ci siamo approcciati al primo tavolo di trattativa della nuova RSU eletta.

Gli argomenti trattati il 15 maggio sono stati: progetto stress lavoro-correlato, progressioni verticali PEV, progressioni orizzontali PEO, saldo del Fondo Comune d’Ateneo FCA, voucher residuo fondo welfare e nostre varie.

GAZA ANNO ZERO

Dopo 19 mesi di bombardamenti quasi ininterrotti, dopo più di 50.000 morti, di cui moltissimi bambini, il gabinetto di guerra di Israele ha deciso di occupare militarmente la Striscia di Gaza e deportare la popolazione. Gli aiuti, bloccati da oltre 50 giorni, verranno distribuiti da contractor dipendenti dall’esercito israeliano.

Ci troviamo a un punto di svolta di questa guerra che sta sterminando un popolo e, insieme a esso, il diritto internazionale. Chi ha voluto informarsi, in questi mesi ha potuto vedere le terribili immagini di questa guerra. A questo link potete vedere lo stato in cui si trovano le università di Gaza (il video è di quasi un anno fa, la situazione è ulteriormente peggiorata).

https://www.middleeasteye.net/explainer-gaza-israel-palestine-war-university-destroy

LUNEDI’ 12 MAGGIO SCIOPERO DEI PRECARI E ASSEMBLEA SOLIDALE DI TUTTO IL PERSONALE. ORE 14:30, AULA 517, VIA FESTA DEL PERDONO

Per lunedì 12 la FLC CGIL ha proclamato lo sciopero per tutta la giornata di tutto il personale precario con contratti a termine del settore università. Si tratta di un’iniziativa che non ha precedenti. La CGIL convoca un’assemblea solidale rivolta a tutto il personale docente e amministrativo a tempo indeterminato alle ore 14:30 per mobilitarsi, esprimere concretamente solidarietà verso la categoria più ricattabile in ateneo e discutere di temi importanti come:

  • il precariato, in particolare nella ricerca,
  • il rinnovo del Contratto Nazionale dell’Università,
  • il Referendum per il lavoro e la cittadinanza del 8 e 9 giugno,
  • i tagli al sistema pubblico universitario nel quadro di un’economia del riarmo.

Delegati FLC CGIL in RSU

Delegati eletti nella lista FLC CGIL alle elezioni per il rinnovo delle RSU del 14, 15 e 16 aprile 2025:

AIROLDI ALBERTO
Funzionario Amministrativo
Ufficio Finanziamenti Commerciali e Centri di Ricerca
Via Festa del Perdono, 3
alberto.airoldi@unimi.it
Video di presentazione

ATZEI MONICA
Collaboratrice Amministrativa
Ufficio Archivi
Via Festa del Perdono, 7
monica.atzei@unimi.it
Video di presentazione

BIANCO GIOVANNI
Funzionario Amministrativo
COSP – Ufficio Stage
Via Santa Sofia, 9
giovanni.bianco@unimi.it
Video di presentazione

CAROTENUTO PIERPAOLO
Collaboratore Esperto Linguistico
SLAM – Centro Linguistico d’Ateneo
Piazza Indro Montanelli, 1
pierpaolo.carotenuto@unimi.it
Video di presentazione

CARRAPA SARA
Collaboratrice Amministrativa
Ufficio Facility Management
Via Sant’Antonio, 12
sarah.carrapa@unimi.it
Video di presentazione

LANGUZZI PAOLA
Collaboratrice Tecnica
Ufficio Igiene e Sicurezza
Via Santa Sofia, 9
paola.languzzi@unimi.it
Video di presentazione

LONGHI ANNALISA
Funzionaria Tecnica
Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali
Via Dell’Università, 6 – Lodi
annalisa.longhi@unimi.it
Video di presentazione

LO PRINZI DAVIDE
Collaboratore Amministrativo
Ufficio Segreteria Studenti di Studi Umanistici
Via Mercalli 21/Santa Sofia, 9/1
davide.loprinzi@unimi.it
Video di presentazione

MARZULLI ROCCO
Collaboratore Amministrativo
Biblioteca di Scienze dell’Antichità e Filologia Moderna
Via Festa del Perdono, 7
rocco.marzulli@unimi.it
Video di presentazione

PAGNOTTA FRANCESCO
Collaboratore Tecnico
Ufficio Gestione ICT Ambienti di Lavoro Direzioni e Centri
Via G. Colombo 46
francesco.pagnotta@unimi.it
Video di presentazione

PERANI TOMASO
Funzionario Amministrativo
Settore Progettazione della Ricerca
Via Festa del Perdono, 3
tomaso.perani@unimi.it
Video di presentazione

SPINOGLIO CHIARA
Collaboratrice Amministrativa
Ufficio Gestione Contratti e Subcontratti
Via S. Antonio, 12
chiara.spinoglio@unimi.it
Video di presentazione

VIMERCATI VALERIA
Collaboratrice Tecnica
Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche
Via Gian Battista Grassi, 74
valeria.vimercati@unimi.it
Video di presentazione

ZARANTONELLO MARINA
Collaboratrice Tecnica
Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità
Via Francesco Sforza, 35
marina.zarantonello@unimi.it
Video di presentazione

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 15 aprile 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

Borse di studio per giovani Palestinesi

La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) gestisce un progetto finalizzato all’erogazione di borse di studio per studenti e studentesse residenti nei Territori palestinesi occupati illegalmente da Israele affinché possano beneficiare di una formazione terziaria accedendo ai corsi di studio accademici in Italia.

Le borse saranno erogate a partire dal prossimo anno accademico e copriranno, oltre alle tasse di iscrizione per tutto il ciclo di studi, corsi di italiano, alloggio, vitto, tutoraggio, assicurazione sanitaria e trasporto pubblico locale.

25 APRILE 2025 LIBERAZIONE E RESISTENZA

Il 25 aprile di 80 anni fa il nostro paese si liberava dalla dittatura fascista, che aveva oppresso il paese per un ventennio, lo aveva portato in guerra e gettato sul lastrico, aveva compiuto stragi ignobili in paesi stranieri nel tentativo di occuparli, aveva promulgato le leggi razziali.

Pochi anni dopo la liberazione, tuttavia, una buona parte del personale politico del fascismo (questori, prefetti, funzionari di ogni ordine a grado) riprendeva i propri precedenti incarichi, aiutando a imporre una gestione dell’ordine pubblico marcatamente repressiva.