SOLIDERIETA’ CON I MANIFESTANTI PER LA PACE IN PALESTINA – PISA, 23 FEBBRAIO 2024

Inoltriamo comunicato della FLC CGIL Toscana in merito ai fatti accaduti a Pisa il 23 febbraio durante la Manifestazione per la pace in Palestina, interrotta brutalmente dalla polizia.
FLC CGIL Università degli Studi di Milano

Manifestazione per la pace in Palestina interrotta brutalmente dalla polizia

I metodi violenti delle forze dell’ordine impediscono una manifestazione pacifica 

Pisa, 23 febbraio 2024 – La FLC CGIL Toscana condanna il comportamento delle forze di polizia che oggi a Pisa hanno caricato selvaggiamente delle studentesse e degli studenti liceali che stavano manifestando per la pace in Palestina.

Le immagini ci mostrano agenti in tenuta antisommossa che aggrediscono ragazze e ragazzi inermi, la cui unica colpa era quella di manifestare il proprio pensiero e di preoccuparsi della Pace in un’area martoriata da più di cinquanta anni.

Si tratta dell’ennesima dimostrazione di una strategia anticostituzionale da parte di questo governo che non tollera il dissenso e lo reprime con la violenza. Un ritorno a 100 anni fa, che la FLC CGIL Toscana non soltanto stigmatizza, ma respinge con forza.

La pazienza

Rumore costante, freddo pungente, tubi rotti e non c’è nemmeno da mangiare!

Non stiamo raccontando di una trincea ma di una sede UNIMI in centro a Milano: i lavoratori di via Santa Sofia sono da tempo letteralmente costretti a lavorare in condizioni disagiate e, ogni volta che qualcuno si lamenta, riceve la stessa risposta: “portate pazienza che è una situazione temporanea, tutto si sistemerà quando finiranno i lavori”; già, ma quanto durerà questa temporaneità? Mistero più fitto e nessuna previsione certa all’orizzonte.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 12 dicembre

Di Sara Carrapa e Davide Lo Prinzi
In collaborazione con il Comitato degli iscritti FLC-CGIL Università degli studi di Milano

Come vi avevamo scritto nella precedente comunicazione, il Senato di dicembre, durato sei ore e mezza, ha trattato molti argomenti oltre al bilancio di previsione per il 2024. Tra questi, il Rettore ha comunicato alcune possibili scelte riguardanti la didattica e le relative sedi da collocare a Città Studi. In Senato a riguardo non si è votato nulla, anche se noi abbiamo ricordato come la scelta sulle attivazioni e soppressioni di sedi sia una dei compiti propri del Senato stesso. Se ne parlerà prossimamente sia in Consiglio di Amministrazione che in Senato Accademico. Così come si parlerà del progetto scientifico del campus MIND in cui trasferiremo parte dei corsi scientifici di Città Studi.

POSSIBILI TRASFERIMENTI DI DIPARTIMENTI A CITTA’ STUDI

UN ATENEO PIU’ EQUO: IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’

“..in questo paese l’idea che i ricchi debbano per forza diventare sempre più ricchi e che la prepotenza e la diffamazione siano accettate come modus operandi, è entrata in molte teste, ma non nella nostra!”

UN ATENEO PIU’EQUO

Abbiamo contrastato ogni tentativo di bloccare i regolamenti in favore del pTAB: regolamento conto terzi, FCA (distribuzione e incremento del Fondo Comune d’Ateneo) e premialità (quest’ultima viene distribuita nei cosiddetti “dipartimenti di eccellenza” che hanno beneficiato di un finanziamento ministeriale).

Un tira e molla durato oltre un anno, senza esclusione di colpi bassi e meschinità, ma non abbiamo mollato, così nella seduta del Senato del 12/12/2023 sono stati finalmente approvati e il CdA del 19 ha deliberato positivamente, quindi… ce l’abbiamo fatta!

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 12 dicembre

Di Sara Carrapa e Davide Lo Prinzi
In collaborazione con il Comitato degli iscritti FLC-CGIL Università degli studi di Milano

Il Senato ha approvato il rinnovo del mandato della componente esterna in Consiglio di Amministrazione, dott.ssa Tavassi. Il collega Andrea Cerini, rappresentante del personale T.A.B. in C.d.A., il cui mandato scadrà il 30 settembre 2024, ha ritirato la propria candidatura per il rinnovo del mandato prevista da Statuto, cosa che non gli impedirà di ripresentarsi in una votazione a cui tutti potranno competere e che avverrà in marzo l’anno prossimo. Di seguito la lettera presentata al Senato:

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senatodel 14 novembre

Di Sara Carrapa e Davide Lo Prinzi
In collaborazione con il Comitato degli iscritti FLC-CGIL Università degli studi di Milano

All’ultimo punto dell’ordine del giorno del Senato è stata proposta una mozione da cinque senatori (tre rappresentanti degli studenti e noi due rappresentanti del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario) che chiedeva la possibilità di discutere la chiusura dei rapporti in corso tra UniMi e atenei israeliani (perlomeno quelli in territori palestinesi occupati), la richiesta di cessate il fuoco e la condanna da parte dell’ateneo dell’attuale condotta politica di Israele. Il Rettore a sua volta ha presentato una mozione che riprendeva quella della CRUI con l’aggiunta di una richiesta di cessate il fuoco. Non entriamo troppo nel dettaglio delle mozioni in quanto non sono state votate. Infatti il Senato del 14 novembre è stato interrotto da alcuni studenti e sciolto dal Rettore verso metà seduta.

Comunicato di solidarietà e invito al ripristino delle buone prassi

Abbiamo appreso da alcuni colleghi che il testo inviato giovedì 16 novembre 2023 dal rappresentante del personale TAB in CdA è stato oggetto di una dura risposta parte del Direttore Generale e che questa è stata inviata a tutto il personale delle biblioteche. A nostro avviso questo non è corretto nel merito e nella forma, dato che ha solo espresso il suo parere in qualità di consigliere. Peraltro, a noi il testo di quel comunicato è sembrato del tutto condivisibile e, anzi, un doveroso appello a una gestione più oculata delle spese, dati gli enormi impegni finanziari che dovremo sostenere (MIND, Saini, mantenimento di Città Studi, ecc).Esprimiamo solidarietà al consigliere Andrea Cerini e chiediamo all’Amministrazione il ripristino delle corrette modalità di confronto con la parte rappresentante del PTAB.

CAPRICCI

Lo sciopero di Venerdì 17 Novembre è particolarmente importante per la nostra categoria, che è in attesa di ben due CCNL.

Il primo, 2019-2021, nonostante la pre intesa e le promesse, non è ancora stato firmato. Le principali conseguenze che ci toccano direttamente sono:

  •  il rischio che anche nel 2024 le progressioni economiche (PEO) vengano fatte coi vecchi importi, decisamente inferiori ai nuovi;
  • il rischio di non poter fare le progressioni verticali (PEV) che rivendichiamo da tempo
  • lo sblocco di ulteriori risorse accessorie come il fondo valorizzazioni che per il nostro ateneo vale circa 2 milioni l’anno (ipoteticamente 1.000 euro pro capite), tra cui l’impossibilità di ricevere l’incremento dell’indennità di ateneo (quella di luglio) prevista tra i 337 e i 543 euro a seconda della categoria.

Il Pacco di Natale del Governo

NON A TUTTI I DIPENDENTI PUBBLICI IL PACCO DI NATALE DEL GOVERNO:
L’ANTICIPAZIONE A DICEMBRE IN UN’UNICA RATA DELL’AUMENTO DELL’INDENNITA’ DI VACANZA CONTRATTUALE SPETTANTE PER IL 2024 RIGUARDERA’ IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO DELLA SCUOLA E DELL’AFAM, MENTRE NESSUN OBBLIGO DI ANTICIPAZIONE PER UNIVERSITÀ ED ENTI DI RICERCA, CHE POTRANNO ANCHE DECIDERE DI EROGARE L’AUMENTO MENSILMENTE DAL MESE DI GENNAIO 2024

Fatti i conti, si tratta in ogni caso di un pacco avvelenato, di una operazione di marketing con la quale il governo tenta di mascherare la clamorosa insufficienza di risorse necessarie a tutelare il potere d’acquisto delle retribuzioni dei lavoratori pubblici.

MIGRAZIONE DELLA POSTA – CHIEDIAMO CHIAREZZA

Sta arrivando a macchia di leopardo la comunicazione dell’amministrazione sul passaggio della posta ad Outlook 365 di Microsoft.

Questo passaggio, che coinvolgerà tutti i dipendenti aprirà un nuovo scenario in Ateneo: la gestione non più interna (in house) delle nostre caselle mail, ma l’affidamento di tale servizio a un operatore esterno che nella fattispecie è la nota multinazionale statunitense, colosso indiscusso nel mondo dell’informatica.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 12 settembre

Di Sara Carrapa e Davide Lo Prinzi
In collaborazione con il Comitato degli iscritti FLC-CGIL Università degli studi di Milano

Ci sono molti dati incoraggianti che confermano come il nostro Ateneo sia in crescita costante da alcuni anni. La qualità della nostra ricerca ha permesso alla Statale di beneficiare di maggiori risorse economiche, che vengono distribuite dal ministero su base premiale, utili per pagare stipendi e assumere docenti e personale tecnico, amministrativo e bibliotecario (T.A.B.). Anche la qualità della nostra didattica e dei nostri servizi incentiva le immatricolazioni degli studenti al primo anno e le iscrizioni, cioè i rinnovi a un anno successivo al primo. L’Ateneo ha certamente fatto un passo in avanti nella qualità, come confermato dalla C.E.V. (la commissione del ministero che valuta la qualità) che nel 2021 ha giudicato UniMi con il voto “A” posizionandola al 3° posto nazionale e al 1° tra i grandi atenei generalisti. Fatta questa premessa positiva, noi vediamo due grandi problemi:

PEO: FACCIAMO CHIAREZZA E RIMPOLPIAMO I NOSTRI STIPENDI

Martedì 1 agosto organizzazioni sindacali, RSU e parte pubblica (Amministrazione) si sono incontrati per valutare l’impatto del nuovo CCNL (contratto nazionale) sull’accordo per le progressioni orizzontali (PEO) che era stato sottoscritto solo pochi giorni prima.

Come avrete letto dalla nostra nota a verbale e dalla richiesta che abbiamo inviato venerdì scorso, l’obiettivo deve essere quello di permettere a tutti i lavoratori di fare una progressione con il nuovo assegno previsto dal contratto, che è decisamente più ricco (ci sono differenze anche di 700€).

Servizi avanzati biblioteche

Uno spettro si aggira per il Sistema Bibliotecario d’Ateneo… ma non è lo spettro del Buddy – figura mitologica d’importazione anglosassone di cui non si comprende molto bene la funzione – ma lo spettro del nuovo orario, che prevede l’apertura dei servizi bibliotecari avanzati dalle ore 9.00 alle 17.00 in tutte le biblioteche.

Come sigla sono anni che chiediamo che il personale bibliotecario possa usufruire della flessibilità prevista dal protocollo sugli orari di lavoro del 2021 e l’annuncio al tavolo sindacale che si sarebbe anticipato l’orario di chiusura dei servizi avanzati dalle 18 alle 17 ci è sembrato andasse in tale direzione.

Assemblea sul nuovo contratto nazionale dell’Università

ASSEMBLEA NAZIONALE ONLINE DEL PERSONALE DELL’UNIVERSITA’ PER ILLUSTRARE LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL NUOVO CCNL

Venerdì 28 luglio alle ore 10.30 sarà possibile seguire la diretta e anche formulare quesiti collegandosi al sito www.flcgil.it.

Il 14 luglio u.s. è stata sottoscritta all’ARAN l’ipotesi di accordo del CCNL istruzione e ricerca, il contratto di lavoro più grande del settore pubblico, a cui afferiscono circa un milione e 200 mila lavoratori.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 11 luglio

Di Sara Carrapa e Davide Lo Prinzi
In collaborazione con il Comitato degli iscritti FLC-CGIL Università degli studi di Milano

Iniziamo con una buona notizia relativa ai “PRIN 2022”, cioè i progetti di ricerca d’interesse nazionale. Un progetto su due di quelli presentati dal nostro ateneo verrà finanziato: saranno ben 437. Si prospettano degli importanti introiti che andranno a beneficio anche del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario. Ricorderete infatti che nel 2021, grazie a una lunga lotta sindacale, avevamo ottenuto che parte delle entrate dei PRIN andassero ad alimentare il Fondo Comune d’Ateneo: pertanto speriamo di vedere incrementare il conguaglio che verrà erogato a giugno dell’anno prossimo e di contenere l’impatto sul fondo che avranno le Progressioni Economiche Orizzontali nei prossimi anni. Ringraziamo i colleghi della Direzione Ricerca per il loro determinante impegno: l’organico della direzione andrebbe incrementato.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 27 giugno

Di Sara Carrapa e Davide Lo Prinzi
In collaborazione con il Comitato degli iscritti FLC-CGIL Università degli studi di Milano

Il Senato Accademico, con 28 voti favorevoli e 7 contrari, ha approvato la sostenibilità economica dei nostri progetti edilizi e ha dato parere favorevole alla firma del contratto di concessione tra il nostro ateneo e la multinazionale Lendlease. Questo è il passo vincolante che ci impegnerà a edificare il campus MIND nell’area ex-EXPO vicino a Rho e a pagare un canone annuale a Lendlease che gestirà i servizi del campus e ne sarà proprietaria per i prossimi 30 anni.

MIND: MILIONI DI NO

Il 13 giugno 2023 la società Lendlease ha trasmesso la documentazione definitiva inerente al riequilibrio del PEF (piano economico finanziario).

Per non perdere l’accesso ad apposito Fondo ristori per incremento inflattivo delle opere pubbliche, fondo istituito nel 2022 presso il MIT e rifinanziato anche nel 2023 con la legge di bilancio, dobbiamo stipulare l’accordo entro il 30 giugno 2023. Il CdA e il Senato si riuniranno il 27 giugno, quindi, i rappresentanti negli organi avranno solo 6 giorni per valutare oltre 200 pagine di documenti.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 13 giugno

Di Sara Carrapa e Davide Lo Prinzi
In collaborazione con il Comitato degli iscritti FLC-CGIL Università degli studi di Milano

Il 27 giugno, dopo molteplici rinvii, il Senato sarà chiamato ad esprimere il proprio parere in merito alla firma del contratto di concessione tra il nostro ateneo e la multinazionale Lendlease, ovvero il passaggio vincolante che impegnerebbe le parti all’edificazione e gestione del Campus MIND nell’area ex-EXPO vicino a Rho. Nel nostro intervento, abbiamo richiamato tutti i senatori al senso di responsabilità per il voto che ci apprestiamo ad esprimere, anche alla luce dei dati preoccupanti che sono emersi dall’analisi del bilancio consuntivo dell’anno 2022 che è stato approvato e che ha rappresentato il principale argomento trattato durante la seduta del Senato. Data l’importanza dell’argomento, vi invitiamo alla seguente lettura e anche a parlarne tra colleghi. Chi volesse, trova in allegato un ulteriore approfondimento.

Sbloccati 25 milioni di euro per la valorizzazione professionale del personale TAB

NON E’ UN PUNTO DI ARRIVO, MA UN BUON PUNTO DI RIPARTENZA…

GRAZIE ALLE MOBILITAZIONI UN PASSO IN AVANTI NELLA DIREZIONE GIUSTA

Ieri il consiglio dei ministri ha emanato un disegno di legge “Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della pubblica amministrazione” che all’art.6 riscrive l’articolo 1, comma 297 – lettera b), della legge n.234/2021 che ha stanziato 50 milioni di euro per il personale tecnico amministrativo dell’università statali.   

PROGRESSIONI E FCA PER TUTTI: IL NOSTRO PUNTO DI PARTENZA

La nostra azione sindacale all’interno dell’ateneo è anzitutto mirata ad aumentare il potere d’acquisto e le possibilità di conciliazione casa-lavoro per tutte le lavoratrici e i lavoratori. Non pensiamo che questi siano gli unici temi che meritano attenzione, ma soprattutto nella drammatica situazione che stiamo vivendo sono i più urgenti: i nostri soldi sono sempre più insufficienti, il nostro tempo è sempre più scarso.