AVIDITA’ E INETTITUDINE NELLA CAMPAGNA VACCINALE

La campagna vaccinale si avvia verso un fallimento rispetto agli obiettivi più volte dichiarati e altrettante volte ridimensionati dai responsabili. I motivi di questi continui ostacoli, che si traducono in un permanere dell’emergenza e di centinaia di morti quotidiane, sono molti. Proviamo a ragionare riducendo al massimo il rumore di fondo, composto dalla miriade di opinioni, pettegolezzi, teorie del complotto, nonché dall’evidente inefficienza delle “macchine” predisposte dalle varie regioni, coi loro pittoreschi “governatori” e “commissari”. Per questo proviamo a individuare alcuni punti fermi, a nostro parere indiscutibili:

INCONTRO CON OSPEDALIERI

Il 25 marzo si è tenuto il 1° incontro tecnico tra RSU ed amministrazione per affrontare i numerosi problemi che interessano i lavoratori delle strutture ospedaliere da tempo richiesto dalla nostra sigla sindacale FLC CGIL. Al tavolo erano presenti, tra gli altri, un rappresentante del personale tecnico, un rappresentante del personale socio-sanitaro, un rappresentante del personale amministrativo, un RLS della Macroarea 4 (area di competenza per gli ospedali) ed un rappresentante dei lavoratori universitari dell’Ospedale Luigi Sacco.

IN PRIGIONE, IN PRIGIONE!

Le lotte dei lavoratori, in particolare nei settori più disagiati, portano sempre più spesso a episodi odiosi di repressione. E’ il caso dei facchini della TNT di Piacenza, che grazie a una dura lotta sono riusciti a mantenere il posto di lavoro, messo a rischio dalla fusione con FEDEX. Appena vinta la battaglia sono scattate perquisizioni e arresti. Ne hanno fatto le spese due dirigenti del sindacato che aveva guidato la lotta, il SiCobas, finiti in prigione e alcuni lavoratori che hanno avuto il divieto di dimora, la revoca del permesso di soggiorno e svariate multe. La normativa utilizzata è quella contenuta nel famigerato “Decreto Salvini”, che non si accanisce solo contro gli immigrati clandestini, ma anche contro chi manifesta per fare valere i propri diritti, più quella anti-Covid.

DI CHI SONO I VACCINI?

La notizia di un vaccino della Statale ha sicuramento colto un po’ tutti di sorpresa, e ci permette di proporre qualche riflessione. Se, come ci auguriamo, la sua sperimentazione darà dei risultati positivi, non sarà difficile vendere il brevetto, cioè operare quel “trasferimento tecnologico” che viene tanto spesso auspicato. Contribuiremmo, in sostanza, al sistema che attualmente governa la produzione e la distribuzione dei farmaci.

SENZA INTESA….

Dopo avere inviato un comunicato –molto apprezzato- nel quale avanzavamo dubbi sulla carta LaStatale, abbiamo chiesto ragguagli al tavolo sindacale, ricevendo delle rassicurazioni. Abbiamo tutti concordato, qualora ci venisse dimostrato che il passaggio alla tessera bancaria fosse inevitabile, sulla necessità di fornire informazioni precise ai lavoratori e di limitare il più possibile i dati da trasmettere a Intesa Sanpaolo. Continuiamo a essere convinti che un badge non debba essere la carta di una banca, e che quanto ci è stato detto sui costi dei badge debba essere suffragato da cifre.

PATENTINO A PUNTI?

Negli ultimi giorni stiamo vivendo un po’ tutti con apprensione il timore che, quello che pareva un impegno fondamentale per uscire dalla crisi sanitaria, non possa essere rispettato. Una campagna vaccinale rapida e gratuita per tutti, che porti all’immunità di gregge, oggi pare essere sempre più messa in discussione, a partire dall’inadempienza delle multinazionali del farmaco, che hanno ricevuto enormi aiuti pubblici a fondo perduto e ora applicano le più stringenti logiche di mercato, forse anche violando contratti sottoposti a vincolo di segretezza.