LAVORO AGILE
È il momento di far capire ai responsabili recalcitranti, che non ce ne facciamo niente delle pacche sulle spalle per i sacrifici lavorativi fatti in pandemia, se oggi dicono «no» all’aumento del lavoro agile; non viviamo in un film su Fantozzi!
Sulla base di questo assunto, abbiamo illustrato al tavolo di trattativa le criticità legate al lavoro agile.
In primis, i colleghi ci hanno segnalato alcuni casi di diniego – più o meno esplicito – da parte dei responsabili rispetto all’applicazione del provvedimento che incrementa i giorni fruibili fino a 10 al mese.
Quella che si è registrata è una resistenza culturale: evidentemente ancora molti capistruttura negano l’utilità del lavoro agile come strumento di organizzazione lavorativa, ritenendo, a torto, che in lavoro agile il personale non lavori. Come sigla abbiamo confutato tale visione retrograda, evidenziando come gli importanti obiettivi conseguiti dalla Statale negli anni più recenti siano anche il risultato del forte senso di responsabilità del personale TAB, che ha dimostrato significative capacità nella pianificazione degli impegni lavorativi. Anche la Rettrice ha difeso questo importante strumento di conciliazione casa-lavoro e, su invito del Direttore Generale, si è concordato di monitorare attentamente la situazione in questa fase.
Un tema su cui abbiamo voluto richiamare l’attenzione, in vista dell’ampliamento delle giornate di smart working, riguarda le persistenti anomalie che caratterizzano l’accesso al lavoro agile a tecnici e bibliotecari.
Da tempo si registrano, infatti, applicazioni restrittive nei confronti del personale tecnico afferente a direzioni e dipartimenti, ai quali non viene sempre riconosciuta la possibilità di usufruire dell’intero monte giornate di smart working. Si tratta di una situazione difficilmente giustificabile, se si considera che le attività tecniche di elaborazione dei dati si svolgono su piattaforme informatiche accessibili da remoto, tramite i computer portatili in dotazione al personale, strumenti di cui tutti i lavoratori sono tenuti a disporre. Abbiamo inoltre precisato che alcuni tecnici, impegnati prevalentemente in attività di laboratorio, possono comunque svolgere in modalità di lavoro agile le necessarie attività di elaborazione dei dati.
Anche il personale bibliotecario risente di un’organizzazione del lavoro precaria, che limita – nel migliore dei casi – a non più di quattro giorni al mese l’accesso al lavoro agile. Abbiamo sottolineato come tale misura rappresenti innanzitutto uno strumento fondamentale di conciliazione tra vita privata e lavoro; abbiamo già obiettato che i bibliotecari non svolgono sole attività di turno nei servizi al pubblico, e che molti loro compiti sono remotizzabili. Riteniamo pertanto, che sia ormai necessario rivedere le politiche organizzative, al fine di garantire ai colleghi delle biblioteche un trattamento equo in termini di equilibrio vita privata-lavoro.
Invitiamo i colleghi che, durante la compilazione del nuovo PILA, dovessero ricevere pressioni in direzione contraria all’ampliamento delle giornate di lavoro agile, a segnalarcelo scrivendo a cgil@unimi.it
PROGRESSIONI ECONOMICHE ALL’INTERNO DELLE AREE – PEIA (ex PEO)
È cominciata la discussione sulle progressioni economiche (ex PEO) per l’anno 2026, anno che dovrebbe chiudere il quadriennio dell’accordo stipulato nel 2023 (3+1). La situazione del triennio precedente è riassunta nella tabella sottostante:
| 2023 | 2024 | 2025 |
| 747 passaggi: 108 B 376 C 242 D 21 EP | 412 passaggi: 40 operatori 187 collaboratori 185 funzionari | 433 passaggi: 22 operatori 164 collaboratori 213 funzionari 34 elevate professionalità |
Per concludere il giro di progressioni previste dall’accordo, mancano all’appello 13 operatori, 78 collaboratori, 119 funzionari, 17 elevate professionalità e contiamo di farlo nei prossimi mesi.
Ricordiamo che il personale afferente alle aree interessate dovrà essere in servizio presso l’Università degli Studi di Milano con contratto di lavoro a tempo indeterminato alla data di emanazione del bando annuale, che avverrà presumibilmente entro l’estate.
L’inquadramento decorre dal 1° gennaio 2026 e la data del 31 dicembre 2025 costituisce il riferimento per il calcolo dei punteggi.
Il requisito sarà aver maturato due anni di servizio al 31 dicembre 2025 nella categoria di appartenenza, non aver effettuato progressioni recenti (cioè negli ultimi due anni) e l’assenza di sanzioni disciplinari superiori alla multa o al rimprovero scritto.
Come sempre il bando dovrà attendere la certificazione (certificazione dei fondi risorse decentrate) da parte dei revisori prima della sua pubblicazione stimata entro l’estate.
Con l’anno 2026 chiudiamo quindi il cerchio di questa lunga tornata di progressioni che però ci ha permesso di garantire un passaggio al 100% del personale dell’Ateneo avente diritto, ponendoci all’avanguardia a livello nazionale.
DONAZIONI PER LE BORSE DI STUDIO PER LE STUDENTESSE E GLI STUDENTI PALESTINESI
Come comitato degli iscritti FLC CGIL abbiamo sempre seguito da vicino la drammatica questione palestinese, salutando sempre con slancio e partecipazione le iniziative volte a favorire in qualsiasi misura la situazione in cui versano milioni di persone e abbiamo sempre trovato la Rettrice molto disponibile ad accogliere e a promuovere lei stessa soluzioni per le studentesse e gli studenti palestinesi.Vista la virtuosa iniziativa, abbiamo chiesto che l’Amministrazione mandi la comunicazione tramite mail istituzionale e non più solo tramite i profili social network. La proposta è stata valutata positivamente dalla Rettrice e dal Direttore Generale che è dovuto intervenire direttamente per farlo. A questo link maggiori informazioni sulla modalità di donazione Donazioni ed erogazioni liberali | Università degli Studi di Milano Statale
INCENTIVI TECNICI
Come Cgil abbiamo chiesto che fine ha fatto l’erogazione dell’incentivo sulle funzioni tecniche che, a distanza di due anni dall’entrata in vigore del regolamento, è ancora lettera morta. La procedura è complicata e di conseguenza abbiamo chiesto di snellirla, i colleghi non possono più aspettare, dopo due anni la situazione è difficile da giustificare. Al momento sono state approvate solo 42 richieste e nessuna è stata ancora pagata.
Date le nostre insistenze abbiamo ottenuto un incontro tra la parte dell’Amministrazione che se ne occupa e gli apicali della struttura, non solo dirigenti e direttori.
FONDO VALORIZZAZIONE – 10 % QUOTA PROGETTI PNRR
È proseguita la discussione per l’individuazione del personale che ha partecipato ai progetti rientranti nell’ambito del PNRR (per il triennio 2022-2024), e la situazione è quasi in dirittura di arrivo, visto che si sta tentando di rendere più oggettivo e trasparente possibile il meccanismo, prevedendo anche la richiesta di riesame in caso di esclusione. Cercheremo di arrivare a un accordo durante il prossimo tavolo di trattativa che si terrà il 16 aprile.
SERVIZIO BIBLIOTECARIO D’ATENEO – LAVORO AGILE E DEPOLVERATURA
Al tavolo di trattativa si è anche parlato brevemente del progetto di depolveratura del materiale librario. La Direzione del Servizio Bibliotecario di Ateneo aveva avviato una campagna di vero e proprio reclutamento di volontari delegando le responsabili a illustrare a voce l’attività e a raccogliere le adesioni. Contestiamo l’attività di depolveratura tramite apposito macchinario come attività non per forza pertinente al personale di biblioteca, peraltro già impegnato in attività di catalogazione, classificazione, acquisizioni, cura delle collezioni, consulenza ecc. Ancora più respingiamo pubblicamente anche in questa occasione un ennesimo tentativo di addossare al personale di biblioteca ulteriori compiti (che si aggiungono agli altri) reclutando volontari. Se il numero delle colleghe e dei colleghi è insufficiente o mal distribuito, il problema è in capo all’Amministrazione, non al personale. Ovviamente, per quanto riguarda lo SBA ci siamo concentrati maggiormente sull’aumento delle giornate di lavoro agile e come FLC CGIL siamo già intervenuti per sanare abusi di diniego o immotivate restrizioni in tal senso.
Come sempre restiamo a disposizione e vi salutiamo cordialmente,
In allegato la locandina in formato PRF
