FECERO UN DESERTO E LO CHIAMARONO PACE…
questa frase liberamente ispirata a ciò che scriveva Tacito a proposito della conquista della Britannia da parte dei romani continua a descrivere il prodotto delle guerre.
A Gaza, se possibile, è ancora peggio: nessuno parla di pace, il deserto e lo sterminio generati dall’esercito di Israele sembrano finalizzati all’esodo in massa dei superstiti palestinesi e al successivo sfruttamento economico del litorale a beneficio di ricchi israeliani e non.
Temiamo, però, che l’orrore a cui assistiamo da due anni, e che vede l’Italia e l’UE complici del massacro, non sia che un’avvisaglia di un futuro che ci può coinvolgere direttamente. Il mondo è già sconvolto da diverse guerre, e in Europa un paese come la Francia si sta attrezzando a garantire posti negli ospedali…per decine di migliaia di potenziali soldati feriti!
Di queste guerre, di questi massacri, di che cosa possiamo e dobbiamo fare noi lavoratrici e lavoratori, proponiamo di parlarne nell’assemblea che si terrà:
venerdì 19/9 ALLE ORE 14.30 ALLE ORE 16.30 parleremo delle azioni in sostegno del popolo palestinese, nello specifico
- attivazione di 22/25 borse di studio, intervento di due studenti palestinesi;
- mozione dell’Università degli Studi di Milano sulle violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza;
- dual use, l’obiezione di coscienza rispetto a progetti con finalità belliche;
Vi consigliamo la visione del servizio di Propaganda Live Dal volo su Gaza alla vita dell’ospedale ad Amman.
La partecipazione deve essere giustificata su startweb con l’apposito permesso (seguirà link per partecipare)
Sempre venerdì 19 settembre si terrà una manifestazione in Largo Cairoli per chiedere l’immediato cessate il fuoco a Gaza e per sostenere la campagna internazionale Global Sumud Flotilla a fianco del popolo palestinese.
Concentramento alle ore 17.30 in Largo Cairoli.

LOCANDINA IN ALLEGATO CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE NELLE BACHECHE SINDACALI
