PER UNA REALE PARITA’

In un sistema che sancisce come nuovo dio il profitto e, in nome di esso, si è pronti a ricorrere a qualsiasi mezzo, tutto diventa oggetto di possibile scambio economico, tutto diventa merce. La stessa mercificazione umana è ormai prassi quotidiana nelle nostre democrazie occidentali e la mercificazione della donna è, purtroppo, ancora più acuta.

La vera emancipazione femminile è andata di pari passo con le grandi lotte classiste del primo Novecento e del dopoguerra, perché non ci può essere vera libertà in un sistema che tiene in ostaggio le nostre vite e che lucra esponendoci, ancora troppo spesso, come oggetti in vetrina.

Dobbiamo rompere questo sistema e lottare tutti i giorni contro questa cultura malata generatrice di mostri, la stessa che millanta di essere portatrice di liberazione e intanto bombarda deliberatamente una scuola femminile e che abusa sistematicamente e con scientifico sadismo minorenni in un’isola dove tutto è concesso.

Scardiniamo l’ipocrisia di chi pensa di darci dei contentini da salotto borghese e benpensante, lottiamo per i nostri diritti e per quelli di tutti gli oppressi poiché i nemici si chiamano sfruttamento, discriminazione e capitalismo.

9 marzo SCIOPERO

In Italia, i dati Istat e Ministero dell’Interno mostrano che, nonostante una lieve flessione degli omicidi totali, la violenza di genere resta un’emergenza, con circa 100-120 femminicidi l’anno, spesso commessi da partner o ex partner. Oltre 6 milioni di donne tra 16 e 70 anni hanno subìto violenza fisica o sessuale nel corso della vita.

Il numero antiviolenza e stalking in Italia è 1522. È gratuito, attivo 24 ore su 24, garantisce l’anonimato e offre supporto specializzato multilingue.

LAVORO AGILE – VALORIZZAZIONE – RLS

Care colleghe e cari colleghi,

come avrete visto abbiamo ottenuto l’accoglimento dell’estensione del lavoro agile a 10 giorni.

È una misura che abbiamo chiesto per tutti, con particolare riguardo ai pendolari, persone con fragilità, figli piccoli e familiari da accudire.
Riteniamo sia importante restare un ateneo pubblico e in presenza, ma sappiamo anche che è prioritario dare tutti gli strumenti possibili per aumentare la conciliazione tra lavoro e incombenze familiari o personali, per questo abbiamo portato avanti questa richiesta con forza e convinzione.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato straordinario e ordinario del 10 febbraio 2026

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

In ricordo di Davide

Come purtroppo sapete, alcuni giorni fa ci ha lasciato prematuramente il nostro compagno, collega e amico Davide Lo Prinzi che ha ricoperto per sei anni la carica di senatore in Ateneo.
Su invito della Rettrice l’aula si è raccolta in un intimo minuto di silenzio per poi lasciare a Sara l’arduo compito di ricordarlo con un toccante intervento. 
Vi condividiamo, più sotto, i nostri personali ricordi di Davide che tanto si è speso negli ultimi vent’anni per rendere questa università un luogo di lavoro più equo e democratico per tutte e tutti.
Vi rimandiamo all’allegato per l’analisi di tutte le tematiche affrontate durante le  sedute.
Vi ricordiamo, inoltre, che abbiamo dato seguito alle vostre numerose richieste di sostegno ai suoi due figli, colpiti troppo presto da questa grave perdita.

Pertanto, è possibile donare tramite questa raccolta fondi: https://www.paypal.com/pools/c/9mJ2f4Ybr

Per i figli di Davide

Care colleghe e cari colleghi,
nel ringraziarvi per la vicinanza e l’affetto che avete espresso in memoria del nostro collega, amico e compagno Davide Lo Prinzi, abbiamo dato seguito alle vostre numerose richieste di sostegno ai suoi due figli, colpiti troppo presto da questa grave perdita.
Pertanto, è possibile donare tramite questa raccolta fondi
https://www.paypal.com/pools/c/9mJ2f4Ybrn
Un caro saluto,

Ciao Davide…

Queste le indicazioni della famiglia in merito ai saluti al nostro caro Davide

Camera ardente
Domani 5 febbraio 14.30-17.30
Presso
Cascina Monticello
Via Nilde Jotti angolo Via per Monticello, San Donato Milanese 20097

Funerale
il 6 febbraio alle 14.45
presso la Parrocchia della Sacra Famiglia di Rogoredo

Ringraziamo tutti per la vicinanza e l’affetto che state esprimendo in memoria del nostro amico e compagno.

NOI LO RICORDIAMO COSI’…

FLC CGIL Milano

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 20 gennaio 2026

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

Apertura di una biblioteca durante tutto il weekend

Da molti mesi le rappresentanze studentesche di Unimi chiedono alla Governance la possibilità di usufruire di spazi studio anche nelle ore serali e durante i fine settimana.
Questa richiesta evidenzia un problema più ampio: Milano, pur essendo la città con la più alta concentrazione di ricchezza del Paese, non riesce sempre a garantire spazi gratuiti di studio e socializzazione, soprattutto per le fasce più deboli. Non ci sono luoghi accessibili senza costi nei weekend oppure sono pochi e perciò inevitabilmente affollati, segno di un modello urbano impostato su una logica consumistica che permea ogni aspetto della vita quotidiana.

Uno sguardo oltre l’Ateneo – Gennaio 2026 Vol I

ANTISEMITISMO O CRITICA ALLO STATO DI ISRAELE?

Gennaio 2026 – Volume I

Sembra che la priorità del parlamento italiano sia varare una legge contro l’antisemitismo o, meglio, vararne una nuova, perché le norme in materia non mancano. Esistono attualmente ben 4 quattro proposte: due di maggioranza (Forza Italia e Lega) e due di opposizione (?) (una parte pezzo del PD, firmatari Delrio, Casini, più Calenda) e una di Italia Viva).

Ciò che le accomuna è la definizione di antisemitismo, copiata da quella della International Holocaust Remembrance Alliance, che offre anche numerosi esempi.

Le associazioni che l’hanno adottata hanno classificato come antisemite, ad esempio, le attività di boicottaggio di prodotti israeliani e molte mobilitazioni contro la guerra genocida perpetrata dallo stato israeliano a Gaza e in Cisgiordania. In Italia rappresenta già la base della Strategia nazionale per la lotta contro l’antisemitismo approvata dal governo.

Se fosse approvata una legge simile, qualsiasi critica alla politica dello stato di Israele potrebbe rappresentare un reato ed essere oggetto di denuncia. Il motivo pretesto è presto detto: Israele è l’unico paese al mondo che si definisce, secondo nella sua propria Costituzione, “Stato-nazione degli ebrei”, e pertanto ogni critica a esso può rappresentare un attacco agli ebrei. Affermare, come hanno fatto in molti negli ultimi due anni, che la sua politica è criminale, genocida, e che esso è uno stato razzista che si basa sull’apatheid non sarà più possibile.

Negare la libertà di espressione col pretesto di difendere un popolo da possibili aggressioni, non può che aumentare i pregiudizi verso quel popolo. Tuttavia, quel che è evidente, è che l’obiettivo non è la lotta contro l’antisemitismo, ma l’attacco contro un movimento che non ha accettato la propaganda pro-israeliana, e si è mobilitato in massa contro la guerra. Fin dall’inizio il governo e una parte dell’opposizione hanno voluto criminalizzare questo movimento e chiudergli la bocca, accusandolo di tutto, compreso dell’ignobile crimine dell’antisemitismo.

L’antisemitismo è figlio del suprematismo bianco e del fascismo, cioè dei più momentanei fedeli alleati dello attuale stato di Israele, che peraltro riempiono provvedono a rifornirlo costantemente di soldi e di armi. A partire dalle scuole e dalle università dobbiamo impedire che una legge liberticida possa limitare il diritto di espressione.

DIFENDIAMO LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE

DIFENDIAMO LA LIBERTÀ DI RICERCA

DIFENDIAMO LA LIBERTÀ DI CRITICA E DI MANIFESTAZIONE

NO AI DDL SULL’ANTISEMITISMO

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 9 dicembre 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

IL BILANCIO DI PREVISIONE 2026

Potremmo definirla una seduta fiume quella che ha avuto luogo lo scorso 9 dicembre iniziata, come di consueto, alle 14.30 e protrattasi fino alle 20.
Il Senato, come tutti gli anni, è stato chiamato ad esprimere il proprio parere in merito al bilancio unico di previsione per il prossimo anno, il 2026.

Il quadro che vi restituiamo non è affatto roseo ed è sintetizzabile in una cifra economica profondamente negativa: – 24 milioni di euro.

CONFERMATO LO SCIOPERO GENERALE CGIL PER IL 12 DICEMBRE – INFO RIFORMA DEL SISTEMA UNIVERSITARIO

Sciopero generale 12 dicembre: scuola, università, ricerca, AFAM e formazione professionale aderiscono alla protesta

Per venerdì 12 dicembre 2025 la CGIL ha proclamato uno sciopero generale per l’intera giornata con manifestazioni territoriali in tutto il Paese.
Lettera di adesione allo sciopero CGIL e appuntamenti nelle piazze.

La mobilitazione è stata indetta per

  • modificare la manovra di bilancio 2026, considerata del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese,
  • rivendicare l’aumento del potere di acquisto di salari e pensioni
  • difendere il valore del contratto nazionale, con rinnovi economicamente dignitosi anche nei settori privati della conoscenza e no a contratti pirata e dumping contrattuale
  • dire no al riarmo e sostenere investimenti in sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali
  • fermare l’innalzamento dell’età pensionabile
  • una vera riforma fiscale finalmente equa
  • contrastare la precarietà nei settori della conoscenza
  • aumentare i fondi per il salario accessorio, per riconoscere e valorizzare professionalità, responsabilità e competenze.

BUONI PASTO – LAVORO AGILE A 10 GIORNI – MIND E ALTRE IMPORTANTI QUESTIONI DALLA CONTRATTAZIONE

Care colleghe e cari colleghi,

armatevi di un po’ di pazienza perché il tavolo di novembre era particolarmente gremito e molti dei punti trattati estremamente importanti.

L’emergenza spendibilità dei buoni pasto è diventata alquanto allarmante. Fin da luglio come FLC CGIL d’Ateneo abbiamo mostrato le nostre perplessità rispetto a questa società sconosciuta alla maggior parte degli esercenti e purtroppo non ci sbagliavamo. La linea non funziona, soprattutto per chi vive fuori Milano trovare un esercizio convenzionato è come un miraggio nel deserto e intanto i buoni si accumulano, creando a tutti un grave rischio di perdita economica.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato dell’11 novembre 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

Crescono le immatricolazioni in UNIMI

La Rettrice ha informato il Senato circa i numeri degli studenti immatricolati al 10 novembre 2025.
Ve li riportiamo sinteticamente, comparandoli ai dati di un anno fa:

 Immatricolati 2024Immatricolati 2025Variazione %
Lauree triennali e ciclo unico1378616248 (di cui 3768 semestre filtro)+18%
Lauree magistrali36144104+13%
Triennali+magistrali1740020352+17%

Salta subito all’occhio l’aumento -a doppia cifra- che interessa sia le lauree triennali sia quelle magistrali.

Si tratta di un dato in controtendenza rispetto allo scenario nazionale che conferma l’alta qualità dell’offerta formativa erogata dall’Ateneo anche grazie al lavoro quotidiano di tutto il personale TAB, che ha dato il meglio di sé anche nella complessa gestione del semestre filtro di Medicina.

Una testa un voto: la democrazia inizia così

A proposito di governance, rappresentanza ed elezione di Rettori/Rettrici nelle università

La nascita della democrazia moderna affonda le sue radici nel XVIII secolo, quando prese forma un principio destinato a cambiare per sempre la vita politica: una testa, un voto. Fino ad allora, il potere era distribuito in base alla presunta qualità delle persone, sulla base della loro specifica appartenenza ad una particolare categoria, un ceto sociale ereditario o acquisito nel proprio percorso di vita. Il voto cioè non era un diritto, ma un privilegio legato ad uno status. Il lungo percorso dell’Illuminismo, del Common sense di Thomas Paine, della Rivoluzione americana e della Rivoluzione francese rovesciò questa logica, costruendo la democrazia rappresentativa moderna a partire dall’affermazione che tutti gli individui sono uguali in quanto esseri umani e che la sovranità appartiene all’insieme di una comunità, non ad alcuni privilegiati per nascita o per censo. Il principio del suffragio eguale non rappresentò solo una riforma tecnica, ma un nuovo modo di concepire la dignità e l’uguaglianza. Certo, sappiamo che la costruzione concreta di questo principio ebbe ancora un lungo percorso da fare per affermarsi, superando definitivamente ogni limite patrimoniale al voto prima con il suffragio maschile e solo nell’ultimo secolo abbattendo le barriere di genere con un vero suffragio universale.

Il sistema universitario italiano, da questo punto di vista, non è ancora democratico. 

CRIMINI DIMENTICATI

Alcuni quotidiani sono recentemente tornati sulla tragica vicenda di Luana D’Orazio, giovane operaia di Prato uccisa sul lavoro il 3 maggio 2021, stritolata da un orditoio.

Per quel crimine i titolari dell’azienda patteggiarono una pena rispettivamente a due anni e a un anno e mezzo per omicidio colposo e rimozione delle cautele antinfortunistiche. Il motivo fu la manomissione della macchina sulla quale lavorava Luana D’Orazio, che decisero di fare funzionare a una velocità superiore rimuovendo i dispositivi di sicurezza.

In Italia muoiono sul lavoro in media 3 persone al giorno e mai come in questo caso le motivazioni risultano chiare: le operaie come Luana D’Orazio sono considerate merce e tutto è lecito per aumentare la loro produttività. La loro vita non vale nulla.

I padroni dell’azienda, per questo orribile crimine, hanno subito una condanna non molto diversa da quella che un lavoratore, o uno studente, rischia per un blocco stradale effettuato da più persone.

MANI IN ALTO! QUESTA È UNA RAPINA

UN PO’ DI CHIAREZZA SULL’IPOTESI DI CCNL E LA PERDITA DI POTERE D’ACQUISTO

Se rapinare in un colpo solo l’11% del potere d’acquisto al pubblico impiego non è il colpo del secolo, è solo perché ci troviamo di fronte a rapinatori incalliti e recidivi.

Con la firma dell’ipotesi di CCNL 2022-2024, che avrebbe dovuto recuperare una perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione post-Covid di circa il 17%, si è sancito invece che il recupero sarà solo del 6%, e quindi i conti sono presto fatti. Motivo per cui la FLC CGIL non ha firmato.

Uno sguardo oltre l’Ateneo – Ottobre 2025 Vol III

Ottobre 2025 – Volume III
Nel terzo numero della nostra newsletter ci occupiamo della legge votata dal parlamento greco, che consente di lavorare fino a 13 ore al giorno, dei 7 milioni di cittadini statunitensi scesi in piazza a protestare e di che cosa tutto ciò ha da insegnare ai lavoratori italiani, che hanno stipendi sempre più miseri e danno sempre più soldi al fisco.

CONTRATTO NAZIONALE 2022/2024: NON CI SIAMO

Dalle prime indiscrezioni sulla Legge di bilancio per il 2026 non emerge alcuna novità per l’aumento degli stipendi e il conseguente rinnovo del contratto 2022/2024 del comparto Istruzione e Ricerca. Con le risorse a disposizione, sanciremmo la perdita di oltre il 12% del nostro potere d’acquisto: a fronte di un’inflazione del 18%, avremo solo il 6% di aumenti, cioè un terzo di quello che ci servirebbe per mantenere il potere d’acquisto. Oltretutto queste sono risorse che dovrebbero essere erogate all’inizio della vigenza del contratto (2022) mentre qui siamo ormai a 10 mesi oltre la scadenza del periodo.

Le misure annunciate nella nuova legge di bilancio (regime fiscale agevolato sui rinnovi contrattuali, premi di produttività, aliquota agevolata al 10% su straordinario, turni festivi e notturni), del tutto irrilevanti rispetto alla necessità di recupero di potere d’acquisto dei salari, sarebbero comunque state pensate solo per i settori privati.

La detassazione del buono pasto (ticket) fino a 10 euro nel pubblico sarebbe vanificata dalla permanenza per legge del tetto a 7 euro del valore del buono.

Condividiamo qui il comunicato sulla legge di bilancio della FLC CGIL nazionale e il volantino della manifestazione nazionale della CGIL per il 25 ottobre a Roma. Lottiamo contro il precariato e per un salario dignitoso.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 14 ottobre 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

La Statale per la Pace

Nelle comunicazioni iniziali, la Rettrice ha ricordato che è in corso la Statale per la Pace, iniziativa che coinvolge tutto l’Ateneo offrendo uno spazio di approfondimento e riflessione su una tematica fondamentale.

Il progetto si articola in oltre centoventi lezioni universitarie, proiezioni cinematografiche e presentazioni di libri (tra ottobre 2025 e gennaio 2026) per fornire gratuitamente, a tutta la cittadinanza interessata, un’occasione unica di approfondimento multidisciplinare.

Invitiamo tutto il personale TAB a partecipare attivamente alle iniziative proposte convinti che, in un periodo storico nel quale risuonano da molte parti tesi bellicistiche e reazionarie, UNIMI possa rappresentare uno spazio di apertura democratica, in linea coi principi della nostra Costituzione repubblicana.

La Statale partecipa inoltre attivamente a “RUNIPACE”, la rete delle università italiane per la pace che riunisce 75 atenei che ispirano la propria azione al ripudio della guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
A questa pagina tutte le informazioni degli eventi in programma.

Aggiornamento sugli studenti e studentesse palestinesi vincitori di borse di studio UNIMI

SIAMO ANCORA UMANI

Il velo è caduto, le illusioni con cui si volevano assopire le coscienze si sono infrante definitivamente nelle grandi mobilitazioni del 22 settembre e del 3 ottobre mostrandoci tutta la forza della lotta, in cui abbiamo urlato il nostro sdegno per gli orrori di Gaza.

La tragedia che si sta consumando, non troppo lontano dalle nostre coste, ha riacceso nella maggior parte di noi il senso di giustizia, la voglia di far sentire la nostra voce, la necessità di scendere in piazza e scioperare.

Perché la lotta per Gaza in realtà è una lotta universale per il diritto all’esistenza e, negli occhi delle migliaia di vittime civili, abbiamo rivisto l’orrore del genocidio, un orrore che potrebbe investire anche noi presto o tardi se non fermiamo in tempo i venti di guerra che agitano il nostro vecchio e stantio continente. L’Europa che ci piace è quella che ha riempito tutte le sue piazze, in risposta all’indifferenza e complicità dei governi verso il genocidio.

Siamo fieri della risposta che i lavoratori della Statale hanno saputo dare in queste giornate di mobilitazione: eravamo in piazza, eravamo tanti, e uniti insieme al fiume umano di manifestanti abbiamo tracciato un solco che non può più essere ignorato.

Al fianco del popolo palestinese ci siamo riscoperti ancora umani.

SCIOPERO GENERALE

Venerdì 3 ottobre sciopero generale Cgil in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza

“L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema.

Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”. Con queste parole la Cgil annuncia, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.

Seguiranno indicazioni sul corteo.

In allegato la locandina in formato PDF

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 16 settembre 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

Mozione del Senato sul genocidio in corso a Gaza

Il Senato ha approvato all’unanimità una mozione che condanna il genocidio che Israele sta compiendo impunemente a Gaza, con complici quasi tutti i governi.

Vi invitiamo a leggerne il testo integrale, disponibile sul sito di Ateneo.

AGGIORNAMENTI IMPORTANTI DALLA CONTRATTAZIONE

Care colleghe, cari colleghi,

il 15 settembre si è svolto il tavolo di trattativa, tanti gli argomenti toccati:

Ipotesi di Accordo sulle Progressioni all’interno delle Aree per l’anno 2025 (ex PEO)

La trattativa si è aperta con la comunicazione sui punti organico da destinare ai fondi accessori del personale. Come comunicato anche dal consigliere Cerini il 15 settembre, abbiamo chiesto spiegazioni al DG in merito alla squilibrata distribuzione dei punti organico nei tre fondi: fondo dirigenti, fondo elevate professionalità e fondo operatori, collaboratori e funzionari. Il direttore generale ha preso l’impegno di spiegare in dettaglio questa scelta in un tavolo tecnico. In aggiunta alla richiesta di spiegazioni, abbiamo comunicato la nostra contrarietà a creare disparità tra dirigenti e personale TAB e richiesto di destinare il massimo possibile anche per il fondo operatori, collaboratori e funzionari.

Mentre aspettiamo la presentazione possiamo, però, riconoscere gli importanti obiettivi raggiunti, poiché abbiamo lavorato tanto per ampliare la platea degli aventi diritto alle Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) e ringraziamo la rettrice per aver sostenuto le nostre richieste.