ANTISEMITISMO O CRITICA ALLO STATO DI ISRAELE?
Gennaio 2026 – Volume I
Sembra che la priorità del parlamento italiano sia varare una legge contro l’antisemitismo o, meglio, vararne una nuova, perché le norme in materia non mancano. Esistono attualmente ben 4 quattro proposte: due di maggioranza (Forza Italia e Lega) e due di opposizione (?) (una parte pezzo del PD, firmatari Delrio, Casini, più Calenda) e una di Italia Viva).
Ciò che le accomuna è la definizione di antisemitismo, copiata da quella della International Holocaust Remembrance Alliance, che offre anche numerosi esempi.
Le associazioni che l’hanno adottata hanno classificato come antisemite, ad esempio, le attività di boicottaggio di prodotti israeliani e molte mobilitazioni contro la guerra genocida perpetrata dallo stato israeliano a Gaza e in Cisgiordania. In Italia rappresenta già la base della Strategia nazionale per la lotta contro l’antisemitismo approvata dal governo.
Se fosse approvata una legge simile, qualsiasi critica alla politica dello stato di Israele potrebbe rappresentare un reato ed essere oggetto di denuncia. Il motivo pretesto è presto detto: Israele è l’unico paese al mondo che si definisce, secondo nella sua propria Costituzione, “Stato-nazione degli ebrei”, e pertanto ogni critica a esso può rappresentare un attacco agli ebrei. Affermare, come hanno fatto in molti negli ultimi due anni, che la sua politica è criminale, genocida, e che esso è uno stato razzista che si basa sull’apatheid non sarà più possibile.
Negare la libertà di espressione col pretesto di difendere un popolo da possibili aggressioni, non può che aumentare i pregiudizi verso quel popolo. Tuttavia, quel che è evidente, è che l’obiettivo non è la lotta contro l’antisemitismo, ma l’attacco contro un movimento che non ha accettato la propaganda pro-israeliana, e si è mobilitato in massa contro la guerra. Fin dall’inizio il governo e una parte dell’opposizione hanno voluto criminalizzare questo movimento e chiudergli la bocca, accusandolo di tutto, compreso dell’ignobile crimine dell’antisemitismo.
L’antisemitismo è figlio del suprematismo bianco e del fascismo, cioè dei più momentanei fedeli alleati dello attuale stato di Israele, che peraltro riempiono provvedono a rifornirlo costantemente di soldi e di armi. A partire dalle scuole e dalle università dobbiamo impedire che una legge liberticida possa limitare il diritto di espressione.
DIFENDIAMO LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE
DIFENDIAMO LA LIBERTÀ DI RICERCA
DIFENDIAMO LA LIBERTÀ DI CRITICA E DI MANIFESTAZIONE
NO AI DDL SULL’ANTISEMITISMO