Care colleghe, cari colleghi,
il 15 settembre si è svolto il tavolo di trattativa, tanti gli argomenti toccati:
Ipotesi di Accordo sulle Progressioni all’interno delle Aree per l’anno 2025 (ex PEO)
La trattativa si è aperta con la comunicazione sui punti organico da destinare ai fondi accessori del personale. Come comunicato anche dal consigliere Cerini il 15 settembre, abbiamo chiesto spiegazioni al DG in merito alla squilibrata distribuzione dei punti organico nei tre fondi: fondo dirigenti, fondo elevate professionalità e fondo operatori, collaboratori e funzionari. Il direttore generale ha preso l’impegno di spiegare in dettaglio questa scelta in un tavolo tecnico. In aggiunta alla richiesta di spiegazioni, abbiamo comunicato la nostra contrarietà a creare disparità tra dirigenti e personale TAB e richiesto di destinare il massimo possibile anche per il fondo operatori, collaboratori e funzionari.
Mentre aspettiamo la presentazione possiamo, però, riconoscere gli importanti obiettivi raggiunti, poiché abbiamo lavorato tanto per ampliare la platea degli aventi diritto alle Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) e ringraziamo la rettrice per aver sostenuto le nostre richieste.
Infatti, con l’incremento del fondo, si avrà il 50% di risorse in più per operatori, collaboratori, funzionari ed elevate professionalità. Alla luce di queste novità speriamo di completare il 100% di passaggi orizzontali entro l’anno prossimo (assunti entro il 2023), grazie anche all’avanzo dei punti organico derivati dai passaggi PEV.
Abbiamo quindi firmato l’addendum all’accordo PEO, che, grazie ai nuovi stanziamenti, dovrebbe garantire circa 150 passaggi in più, per un totale di 450 passaggi.
Il bando partirà il 3 o 4 ottobre, e la procedura, come l’anno scorso, è molto semplice e basteranno pochi passaggi per completare la richiesta.
Ipotesi di Contratto collettivo integrativo di Ateneo per i collaboratori ed esperti linguistici – CEL anno 2025
Dopo un lungo percorso, siamo giunti alla firma del contratto integrativo per i CEL, atto che segue la recente sequenza contrattuale firmata nel 2025. Con questo accordo si rende più giustizia a una figura professionale che ogni giorno concorre alla formazione dei nostri studenti. Era da oltre trent’anni che questi colleghi non erano contemplati nella contrattazione.
Trasferimento nella nuova sede di via Mercalli
Finalmente siamo giunti alla fine del cantiere di via Mercalli! Dopo un’attesa più che ventennale avremo una nostra sede, senza pagare canoni faraonici alla curia.
Memori di altre situazioni gestite in maniera frettolosa, abbiamo chiesto di far rientrare i colleghi con qualche settimana in più, rispetto alla data presunta di fine lavori, per evitare i disagi che purtroppo hanno dovuto sopportare altri lavoratori nella stessa situazione.
La diaspora dei circa 300 colleghe e colleghi orfani di S. Antonio sta per volgere al termine: infatti il 3 novembre è la data di rientro dalla fase emergenziale e di ritorno alla normalità presso la nuova sede. Ringraziamo Andrea Cerini per aver posto attenzione alla questione, sin dal primo recesso anticipato del contratto di via Sant’Antonio.
Riscaldamento S. Sofia
Abbiamo sollevato nuovamente il persistente problema dell’impianto di riscaldamento e raffrescamento che non funziona regolarmente, creando disagi a colleghe e colleghi. Ci è stato risposto che sono stati assegnati i lavori per rimediare al problema e che questi lavori dovrebbero terminare entro il 15/10. È stato necessario predisporre una nuova progettazione dell’impianto che prevede che le macchine dei due complessi di edifici (Settore Didattico e Segreterie Studenti che affacciano su S. Sofia e i nuovi uffici amministrativi che affacciano su via Mercalli) siano divise tra di loro dato che un unico impianto non reggerebbe: questo dubbio come CGIL lo avevamo già sottoposto all’amministrazione a gennaio.
Buoni Pasto 360 Welfare
Al tavolo di trattativa ci hanno descritto la società 360 Welfare come dei provetti giuristi: non riescono a farci spendere i nostri ticket, ma in compenso sono attentissimi a tutti i formalismi burocratico-legali; pare infatti che rispondano in pochissimo tempo alle richieste formali di chiarimenti, come, ad esempio, le convenzioni in essere al momento della presentazione della domanda in sede di gara: l’amministrazione ci ha informato che sono state verificate e per questo a luglio non si è potuto procedere con il recesso unilaterale.
La richiesta dell’Amministrazione è di documentare (anche con foto) i messaggi di errore che restituiscono i POS degli esercenti. Questa richiesta ci pare molto difficile da tradurre in realtà, anche perché non dobbiamo pagare noi, con ulteriori adempimenti, il disservizio che ci vede coinvolti da giugno.
Noi abbiamo riportato le numerose segnalazioni di colleghi che lavorano in zone non coperte dal servizio e ribadito l’assurdità di non convenzionare l’intera rete di ogni supermercato. Abbiamo chiesto di iniziare a comminare delle penali il prima possibile, perché il danno causato ai lavoratori è quotidiano.
Ne approfittiamo per ringraziare le colleghe che hanno, con pazienza e professionalità, raccolto tutte le numerose segnalazioni pervenute e chiediamo di porre attenzione, soprattutto verso chi attualmente non è riuscito a spendere neppure un ticket e vive una situazione davvero insostenibile.
Abbiamo chiesto che i ticket vengano erogati in busta paga, senza trattenute o che si proceda celermente ad un atto di rescissione del contratto il prima possibile.
Non è sostenibile perdere 150€ al mese con stipendi come i nostri!
Progressioni tra le aree – PEV
Per quanto riguarda le PEV, l’amministrazione ci ha informati che si stanno predisponendo le determine per le commissioni (attualmente sono in firma). Entro il 15/10 dovrebbero essere ultimati i colloqui. I passaggi saranno circa 350, da inquadrare entro l’1/12. Una volta stabilite le commissioni sarà comunicata al personale la pagina dove trovare le date e i punteggi d’accesso.
Obiezione di coscienza
È stata data risposta positiva alla nostra richiesta di non inviare ordini di servizio e non sanzionare i colleghi e le colleghe che si rifiuteranno di lavorare per attività di ricerca, didattica o tirocinio con aziende ed enti che fanno ricerca con fini militari (per es. Leonardo, NATO) e con aziende ed enti israeliani. Nei prossimi mesi dovrà essere approvata una policy di ateneo. Ovviamente vorremmo che nessun lavoratore debba trovarsi nella situazione di dover esercitare l’obiezione di coscienza e che sia l’Ateneo a monte a rifiutare ogni tipo di collaborazione alla guerra.
In allegato la locandina in formato PDF
