BUONI PASTO – LAVORO AGILE A 10 GIORNI – MIND E ALTRE IMPORTANTI QUESTIONI DALLA CONTRATTAZIONE

Care colleghe e cari colleghi,

armatevi di un po’ di pazienza perché il tavolo di novembre era particolarmente gremito e molti dei punti trattati estremamente importanti.

L’emergenza spendibilità dei buoni pasto è diventata alquanto allarmante. Fin da luglio come FLC CGIL d’Ateneo abbiamo mostrato le nostre perplessità rispetto a questa società sconosciuta alla maggior parte degli esercenti e purtroppo non ci sbagliavamo. La linea non funziona, soprattutto per chi vive fuori Milano trovare un esercizio convenzionato è come un miraggio nel deserto e intanto i buoni si accumulano, creando a tutti un grave rischio di perdita economica.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato dell’11 novembre 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

Crescono le immatricolazioni in UNIMI

La Rettrice ha informato il Senato circa i numeri degli studenti immatricolati al 10 novembre 2025.
Ve li riportiamo sinteticamente, comparandoli ai dati di un anno fa:

 Immatricolati 2024Immatricolati 2025Variazione %
Lauree triennali e ciclo unico1378616248 (di cui 3768 semestre filtro)+18%
Lauree magistrali36144104+13%
Triennali+magistrali1740020352+17%

Salta subito all’occhio l’aumento -a doppia cifra- che interessa sia le lauree triennali sia quelle magistrali.

Si tratta di un dato in controtendenza rispetto allo scenario nazionale che conferma l’alta qualità dell’offerta formativa erogata dall’Ateneo anche grazie al lavoro quotidiano di tutto il personale TAB, che ha dato il meglio di sé anche nella complessa gestione del semestre filtro di Medicina.

Una testa un voto: la democrazia inizia così

A proposito di governance, rappresentanza ed elezione di Rettori/Rettrici nelle università

La nascita della democrazia moderna affonda le sue radici nel XVIII secolo, quando prese forma un principio destinato a cambiare per sempre la vita politica: una testa, un voto. Fino ad allora, il potere era distribuito in base alla presunta qualità delle persone, sulla base della loro specifica appartenenza ad una particolare categoria, un ceto sociale ereditario o acquisito nel proprio percorso di vita. Il voto cioè non era un diritto, ma un privilegio legato ad uno status. Il lungo percorso dell’Illuminismo, del Common sense di Thomas Paine, della Rivoluzione americana e della Rivoluzione francese rovesciò questa logica, costruendo la democrazia rappresentativa moderna a partire dall’affermazione che tutti gli individui sono uguali in quanto esseri umani e che la sovranità appartiene all’insieme di una comunità, non ad alcuni privilegiati per nascita o per censo. Il principio del suffragio eguale non rappresentò solo una riforma tecnica, ma un nuovo modo di concepire la dignità e l’uguaglianza. Certo, sappiamo che la costruzione concreta di questo principio ebbe ancora un lungo percorso da fare per affermarsi, superando definitivamente ogni limite patrimoniale al voto prima con il suffragio maschile e solo nell’ultimo secolo abbattendo le barriere di genere con un vero suffragio universale.

Il sistema universitario italiano, da questo punto di vista, non è ancora democratico. 

CRIMINI DIMENTICATI

Alcuni quotidiani sono recentemente tornati sulla tragica vicenda di Luana D’Orazio, giovane operaia di Prato uccisa sul lavoro il 3 maggio 2021, stritolata da un orditoio.

Per quel crimine i titolari dell’azienda patteggiarono una pena rispettivamente a due anni e a un anno e mezzo per omicidio colposo e rimozione delle cautele antinfortunistiche. Il motivo fu la manomissione della macchina sulla quale lavorava Luana D’Orazio, che decisero di fare funzionare a una velocità superiore rimuovendo i dispositivi di sicurezza.

In Italia muoiono sul lavoro in media 3 persone al giorno e mai come in questo caso le motivazioni risultano chiare: le operaie come Luana D’Orazio sono considerate merce e tutto è lecito per aumentare la loro produttività. La loro vita non vale nulla.

I padroni dell’azienda, per questo orribile crimine, hanno subito una condanna non molto diversa da quella che un lavoratore, o uno studente, rischia per un blocco stradale effettuato da più persone.

MANI IN ALTO! QUESTA È UNA RAPINA

UN PO’ DI CHIAREZZA SULL’IPOTESI DI CCNL E LA PERDITA DI POTERE D’ACQUISTO

Se rapinare in un colpo solo l’11% del potere d’acquisto al pubblico impiego non è il colpo del secolo, è solo perché ci troviamo di fronte a rapinatori incalliti e recidivi.

Con la firma dell’ipotesi di CCNL 2022-2024, che avrebbe dovuto recuperare una perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione post-Covid di circa il 17%, si è sancito invece che il recupero sarà solo del 6%, e quindi i conti sono presto fatti. Motivo per cui la FLC CGIL non ha firmato.

CONTRATTO NAZIONALE 2022/2024: NON CI SIAMO

Dalle prime indiscrezioni sulla Legge di bilancio per il 2026 non emerge alcuna novità per l’aumento degli stipendi e il conseguente rinnovo del contratto 2022/2024 del comparto Istruzione e Ricerca. Con le risorse a disposizione, sanciremmo la perdita di oltre il 12% del nostro potere d’acquisto: a fronte di un’inflazione del 18%, avremo solo il 6% di aumenti, cioè un terzo di quello che ci servirebbe per mantenere il potere d’acquisto. Oltretutto queste sono risorse che dovrebbero essere erogate all’inizio della vigenza del contratto (2022) mentre qui siamo ormai a 10 mesi oltre la scadenza del periodo.

Le misure annunciate nella nuova legge di bilancio (regime fiscale agevolato sui rinnovi contrattuali, premi di produttività, aliquota agevolata al 10% su straordinario, turni festivi e notturni), del tutto irrilevanti rispetto alla necessità di recupero di potere d’acquisto dei salari, sarebbero comunque state pensate solo per i settori privati.

La detassazione del buono pasto (ticket) fino a 10 euro nel pubblico sarebbe vanificata dalla permanenza per legge del tetto a 7 euro del valore del buono.

Condividiamo qui il comunicato sulla legge di bilancio della FLC CGIL nazionale e il volantino della manifestazione nazionale della CGIL per il 25 ottobre a Roma. Lottiamo contro il precariato e per un salario dignitoso.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 14 ottobre 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

La Statale per la Pace

Nelle comunicazioni iniziali, la Rettrice ha ricordato che è in corso la Statale per la Pace, iniziativa che coinvolge tutto l’Ateneo offrendo uno spazio di approfondimento e riflessione su una tematica fondamentale.

Il progetto si articola in oltre centoventi lezioni universitarie, proiezioni cinematografiche e presentazioni di libri (tra ottobre 2025 e gennaio 2026) per fornire gratuitamente, a tutta la cittadinanza interessata, un’occasione unica di approfondimento multidisciplinare.

Invitiamo tutto il personale TAB a partecipare attivamente alle iniziative proposte convinti che, in un periodo storico nel quale risuonano da molte parti tesi bellicistiche e reazionarie, UNIMI possa rappresentare uno spazio di apertura democratica, in linea coi principi della nostra Costituzione repubblicana.

La Statale partecipa inoltre attivamente a “RUNIPACE”, la rete delle università italiane per la pace che riunisce 75 atenei che ispirano la propria azione al ripudio della guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
A questa pagina tutte le informazioni degli eventi in programma.

Aggiornamento sugli studenti e studentesse palestinesi vincitori di borse di studio UNIMI

SIAMO ANCORA UMANI

Il velo è caduto, le illusioni con cui si volevano assopire le coscienze si sono infrante definitivamente nelle grandi mobilitazioni del 22 settembre e del 3 ottobre mostrandoci tutta la forza della lotta, in cui abbiamo urlato il nostro sdegno per gli orrori di Gaza.

La tragedia che si sta consumando, non troppo lontano dalle nostre coste, ha riacceso nella maggior parte di noi il senso di giustizia, la voglia di far sentire la nostra voce, la necessità di scendere in piazza e scioperare.

Perché la lotta per Gaza in realtà è una lotta universale per il diritto all’esistenza e, negli occhi delle migliaia di vittime civili, abbiamo rivisto l’orrore del genocidio, un orrore che potrebbe investire anche noi presto o tardi se non fermiamo in tempo i venti di guerra che agitano il nostro vecchio e stantio continente. L’Europa che ci piace è quella che ha riempito tutte le sue piazze, in risposta all’indifferenza e complicità dei governi verso il genocidio.

Siamo fieri della risposta che i lavoratori della Statale hanno saputo dare in queste giornate di mobilitazione: eravamo in piazza, eravamo tanti, e uniti insieme al fiume umano di manifestanti abbiamo tracciato un solco che non può più essere ignorato.

Al fianco del popolo palestinese ci siamo riscoperti ancora umani.

SCIOPERO GENERALE

Venerdì 3 ottobre sciopero generale Cgil in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza

“L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema.

Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”. Con queste parole la Cgil annuncia, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.

Seguiranno indicazioni sul corteo.

In allegato la locandina in formato PDF

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 16 settembre 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

Mozione del Senato sul genocidio in corso a Gaza

Il Senato ha approvato all’unanimità una mozione che condanna il genocidio che Israele sta compiendo impunemente a Gaza, con complici quasi tutti i governi.

Vi invitiamo a leggerne il testo integrale, disponibile sul sito di Ateneo.

AGGIORNAMENTI IMPORTANTI DALLA CONTRATTAZIONE

Care colleghe, cari colleghi,

il 15 settembre si è svolto il tavolo di trattativa, tanti gli argomenti toccati:

Ipotesi di Accordo sulle Progressioni all’interno delle Aree per l’anno 2025 (ex PEO)

La trattativa si è aperta con la comunicazione sui punti organico da destinare ai fondi accessori del personale. Come comunicato anche dal consigliere Cerini il 15 settembre, abbiamo chiesto spiegazioni al DG in merito alla squilibrata distribuzione dei punti organico nei tre fondi: fondo dirigenti, fondo elevate professionalità e fondo operatori, collaboratori e funzionari. Il direttore generale ha preso l’impegno di spiegare in dettaglio questa scelta in un tavolo tecnico. In aggiunta alla richiesta di spiegazioni, abbiamo comunicato la nostra contrarietà a creare disparità tra dirigenti e personale TAB e richiesto di destinare il massimo possibile anche per il fondo operatori, collaboratori e funzionari.

Mentre aspettiamo la presentazione possiamo, però, riconoscere gli importanti obiettivi raggiunti, poiché abbiamo lavorato tanto per ampliare la platea degli aventi diritto alle Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) e ringraziamo la rettrice per aver sostenuto le nostre richieste.

LA TELA INIZIA A RICOMPORSI 2

TIMBRATURE, PERMESSI, ASPETTATIVE

Il 18/9 si è tenuto il seguito del tavolo del 18/7: ne approfittiamo per fornire ulteriori chiarimenti su questi argomenti, spesso controversi.

PART-TIME

Quando un part time deve restare al lavoro per un tempo superiore ai 55 minuti giornalieri extra previsti, è sufficiente compilare -anche a posteriori- il seguente modulo a firma del responsabile: https://elixforms.unimi.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=personale_PTA_Richiesta_Autorizzazione_Prestazioni_Supplementari

TELELAVORO

Anche per chi fa telelavoro la necessità di svolgere delle ore in più comporta la compilazione di un modulo: http://elixforms.unimi.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=personale_PTA_TELELAVORO_Richiesta_Riconoscimento_Prestazioni_oltre_orario_ordinario

La richiesta può essere fatta prima, se si sa in anticipo che sarà necessario svolgere delle ore extra, e vale anche per un mese. Viceversa, a fine mese, si possono inviare a posteriori i correttivi, con una richiesta unica. Abbiamo anche chiesto di rivedere l’obbligo del report sulle attività svolte, che però, essendo nell’attuale testo di contratto individuale, può essere eliminato solo in sede di revisione.

FERIE

ASSEMBLEA E MANIFESTAZIONE PER LA PALESTINA

OGGI 19 SETTEMBRE DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 16.30 parleremo delle azioni in sostegno del popolo palestinese, nello specifico:

  • attivazione di 22/25 borse di studio, intervento di due studenti palestinesi;
  • mozione dell’Università degli Studi di Milano sulle violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza;
  • dual use, l’obiezione di coscienza rispetto a progetti con finalità belliche;

CLICCA QUI PER PARTECIPARE

MANIFESTAZIONE per chiedere l’immediato cessate il fuoco a Gaza e per sostenere la campagna internazionale Global Sumud Flotilla a fianco del popolo palestinese. 
Concentramento alle ore 17.30 in Largo Cairoli.

19 SETTEMBRE – ASSEMBLEA E MANIFESTAZIONE PER LA PALESTINA

FECERO UN DESERTO E LO CHIAMARONO PACE…

questa frase liberamente ispirata a ciò che scriveva Tacito a proposito della conquista della Britannia da parte dei romani continua a descrivere il prodotto delle guerre.

A Gaza, se possibile, è ancora peggio: nessuno parla di pace, il deserto e lo sterminio generati dall’esercito di Israele sembrano finalizzati all’esodo in massa dei superstiti palestinesi e al successivo sfruttamento economico del litorale a beneficio di ricchi israeliani e non.

Temiamo, però, che l’orrore a cui assistiamo da due anni, e che vede l’Italia e l’UE complici del massacro, non sia che un’avvisaglia di un futuro che ci può coinvolgere direttamente. Il mondo è già sconvolto da diverse guerre, e in Europa un paese come la Francia si sta attrezzando a garantire posti negli ospedali…per decine di migliaia di potenziali soldati feriti!

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato dell’8 luglio 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

Borse di studio per studenti e studentesse palestinesi

Vi avevamo informato, in un precedente comunicato, della partecipazione di UNIMI al bando Crui (Conferenza Rettori Università Italiane) per l’assegnazione di dieci borse di studio a studenti e studentesse palestinesi per il prossimo anno accademico.

Alla chiusura del bando, le domande sono state ben 549: il nostro Ateneo è stato quello più richiesto tra tutte le università partecipanti; sono state inoltre aggiunte 4 borse extra.*

Una goccia nel mare?

Noi crediamo si tratti di una prima azione concreta che vada nella giusta direzione; siamo intervenuti in aula per:

TIMBRATURE, PERMESSI, ASPETTATIVE: LA TELA INIZIA A RICOMPORSI

Venerdì 18 luglio si è finalmente tenuto un primo incontro tecnico con la Direzione TELA su temi relativi a timbrature, permessi, aspettative.

Il nostro obiettivo, oltre a dare risposte ai numerosi colleghi e colleghe che ci hanno scritto in questi anni, è affermare alcuni principi:

  1. È necessario avere fiducia nel lavoratore, fino a prova contraria.
  2. Non si possono cancellare delle ore lavorate.
  3. Non possono esistere delle regole non illustrate adeguatamente.

SMART WORKING

BUONE NUOVE FCA – PEO – WELFARE

Una delle sensazioni più frustranti per un lavoratore è che nulla cambi, se non in peggio.

Non vi nascondiamo che questo timore aleggia su di noi, ogni volta che proviamo a portare avanti tutele, diritti e miglioramenti per tutti.

Per questo è un piacere enorme poter riprendere a dare buone notizie e segnali positivi di ripresa.

Infatti, abbiamo ottenuto un primo passo per l’incremento del Fondo Comune d’Ateneo (FCA)

Da oltre un anno abbiamo avanzato proposte a tutela del FCA, un lavoro tecnico, impegnativo che abbiamo riportato ad ogni tavolo, in maniera martellante e che adesso dà i suoi primi frutti.

Anche questa volta la Rettrice ha accolto la nostra richiesta a tutela dei nostri stipendi e ha costituito un gruppo di lavoro dedicato che ho portato circa due milioni per il conguaglio di giugno 2026. Dovrebbero concretizzarsi in circa 1.000 euro lorde pro capite, in più rispetto a quanto già previsto.

OTTENUTE NUOVE RISORSE PER IL FONDO COMUNE

Care colleghe e cari colleghi,

siamo lieti di comunicarvi che questi mesi di intensi confronti con l’Amministrazione hanno finalmente portato i loro frutti con la creazione di nuove voci per alimentare il Fondo Comune, così come chiesto nel nostro comunicato del 21 febbraio 2025 e dal consigliere Cerini nei resoconti del C.d.A.

In particolare, quest’anno potremo attingere alle trattenute sul FIS 2 e agli utili degli spin-off di Ateneo per un importo totale di ulteriori due milioni che verranno distribuiti col conguaglio del 2026.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 10 giugno 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

Sicurezza, agibilità e cantieri

Partiamo da una affermazione difficilmente smentibile: la situazione al Dipartimento di Matematica è diventata complessa; i lavori di ristrutturazione, iniziati da oltre cinque anni, si sono protratti fino ad oggi. Si sono aggiunti ulteriori lavori voluti e autorizzati dal Dipartimento oltre ad opere connesse alla messa a norma dei sistemi antincendio.
Questo accumulo di cantieri ha generato disagi per tutta la comunità accademica interessata: studenti, docenti e personale PTAB.
Non deve quindi stupire la protesta, sempre pacifica e democratica, portata avanti dagli studenti e studentesse del Dipartimento che, spostati all’aperto tavoli e sedie, hanno iniziato a studiare nel cortile interno.
La Rettrice si è detta invece amareggiata per il comportamento di alcuni professori che, anonimamente, hanno contattato la stampa facendo deflagrare il caso, balzato all’onore della cronaca locale di diverse testate giornalistiche, dato che non aveva ricevuto segnalazioni in tal senso dalla componente docente, ma direttamente a mezzo stampa.

REFERENDUM 8 E 9 GIUGNO

L’8 e 9 giugno in Italia si svolgeranno cinque referendum, quattro dei quali proposti dalla CGIL.

È fondamentale andare a votare per dare un segnale forte e chiaro da parte dei lavoratori del Paese: i diritti dei lavoratori, conquistati con decenni di lotta, non si toccano!

I vari quesiti referendari propongono l’abrogazione di leggi che hanno contribuito a rendere il lavoro più precario e meno sicuro: per ognuno, vi descriviamo brevemente (in questo e in un successivo comunicato) il contenuto e le ragioni per le quali è importante mettere la croce sul “sì”.

Affinché siano validi, è necessario che si rechino alle urne il 50% più uno degli elettori.

GOVERNO E MASS MEDIA E PURE UNA PARTE DELL’OPPOSIZIONE STANNO FACENDO DI TUTTO PER BOICOTTARLI: COME SEMPRE A DIFESA DEI PRIVILEGI DI POCHI.

INFORMAZIONI IMPORTANTI E PROSSIMI IMPEGNI

Care colleghe e cari colleghi,

le elezioni RSU ci hanno consegnato il risultato migliore di sempre e questo ci dà grande onore e soddisfazione, ma anche una responsabilità ancora maggiore e con questo spirito ci siamo approcciati al primo tavolo di trattativa della nuova RSU eletta.

Gli argomenti trattati il 15 maggio sono stati: progetto stress lavoro-correlato, progressioni verticali PEV, progressioni orizzontali PEO, saldo del Fondo Comune d’Ateneo FCA, voucher residuo fondo welfare e nostre varie.

LA FINESTRA SUL SENATO. Resoconto del senato del 13 maggio 2025

A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco

Cosa succederà a Medicina?

Vi avevamo informato, nel resoconto del Senato di febbraio 2025, circa le intenzioni del governo di modificare radicalmente le modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Veterinaria già a partire dal prossimo anno accademico, 2025/26.

Siamo quindi giunti a maggio e ancora il Ministero, guidato da Anna Maria Bernini, non ha delineato definitivamente che cosa succederà, contribuendo ad alimentare un clima di incertezza e di forte preoccupazione in tutta la comunità accademica.