A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco
Crescono le immatricolazioni in UNIMI
La Rettrice ha informato il Senato circa i numeri degli studenti immatricolati al 10 novembre 2025.
Ve li riportiamo sinteticamente, comparandoli ai dati di un anno fa:
| Immatricolati 2024 | Immatricolati 2025 | Variazione % | |
| Lauree triennali e ciclo unico | 13786 | 16248 (di cui 3768 semestre filtro) | +18% |
| Lauree magistrali | 3614 | 4104 | +13% |
| Triennali+magistrali | 17400 | 20352 | +17% |
Salta subito all’occhio l’aumento -a doppia cifra- che interessa sia le lauree triennali sia quelle magistrali.
Si tratta di un dato in controtendenza rispetto allo scenario nazionale che conferma l’alta qualità dell’offerta formativa erogata dall’Ateneo anche grazie al lavoro quotidiano di tutto il personale TAB, che ha dato il meglio di sé anche nella complessa gestione del semestre filtro di Medicina.
Come rappresentanti eletti con il supporto della FLC-CGIL siamo ben lieti che il nostro Ateneo svolga, sempre di più, un ruolo di “università statale” garantendo a tutte le fasce della popolazione, al di là della classe sociale ed economica di appartenenza, la possibilità di accedere a una formazione terziaria di qualità: siamo in una città -Milano- nella quale i ceti meno abbienti vengono sempre più emarginati.
Corre però l’obbligo di sottolineare, ancora una volta, come a questi numeri dovrebbe corrispondere sia una valorizzazione del PTAB in termini economici e di maggiori tutele, sia un aumento concreto nel numero delle assunzioni.
Se non si procederà in tal senso, per garantire gli stessi servizi ad una popolazione studentesca in aumento e con sempre maggiori esigenze, si continuerà ad incrementare il carico di lavoro di colleghe e colleghi: questo non è accettabile anche alla luce di nuovi corsi online che l’attuale governance progetta di attivare a partire dal prossimo anno accademico.
Un altro dato presentato in Senato, che richiede un’attenta riflessione, è quello relativo agli studenti stranieri: per le sole lauree magistrali, in un anno, si è passati da 634 immatricolati a 1025.
Sappiamo come questa tipologia di studenti necessiti di una serie di servizi aggiuntivi per permettere loro di integrarsi nella comunità UNIMI; per erogarli, serve personale aggiuntivo e formazione ad hoc.
Troppo spesso, invece, gli uffici si trovano in gravi difficoltà e carenza di personale come -ed è solo un esempio tra i molti citabili- testimonia l’attuale situazione della segreteria studenti internazionali.
Continueremo a richiedere un’attenta pianificazione del personale TAB affinché i processi di internazionalizzazione e di attivazione di nuovi corsi in modalità telematica non gravino ulteriormente su colleghe e colleghi.
Nuovi corsi di studio
A partire da quest’anno viene modificato l’iter di attivazione di nuovi corsi di studio: verrà introdotto uno step aggiuntivo che permetterà alla governance di valutare preliminarmente, per ogni corso di laurea proposto, la sostenibilità in tutte le sue dimensioni: sarà quindi necessario predisporre una documentazione aggiuntiva che fornisca informazioni dettagliate non solo circa le motivazioni didattiche e di aderenza al piano strategico, ma anche sulle risorse disponibili in termini di spazi e personale.
Si vorrebbe cercare di governare una crescita dei nuovi corsi di studi che, negli ultimi anni, si è rivelata particolarmente vivace ma anche assai disordinata.
Valutiamo positivamente questa iniziativa sottolineando che ogni azione volta a razionalizzare l’offerta formativa di Ateneo deve valutare altresì l’impatto sul personale TAB migliorandone le condizioni lavorative.
Nulla osta agli insegnamenti in altri Atenei
Vi avevamo informato, prima della pausa estiva, in merito al nuovo regolamento che disciplina le modalità con le quali i docenti Unimi possono insegnare in altri Atenei.
Tra le novità introdotte ricordiamo quella relativa alla reciprocità: in Lombardia è possibile prestare il proprio operato solo presso Atenei che, a loro volta, forniscono docenti ad Unimi.
Capitava troppo spesso, infatti, che i nostri professori sorreggessero, col proprio operato, corsi di studio concorrenti, magari in università private.
Sono stati illustrati in Senato i primi risultati dall’introduzione delle nuove norme che hanno di fatto bloccato la possibilità, chiesta da vari docenti, di svolgere ore di lezione presso i seguenti atenei:
- Università Vita e Salute- San Raffaele;
- Humanitas University;
- Università Commerciale Luigi Bocconi;
- Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (Limec).
Appoggiamo questo regolamento che ristabilisce un principio di equità e correttezza. Ricordiamo ai pochi docenti che hanno espresso malumori che il personale TAB assunto a tempo pieno (così come tutti i dipendenti pubblici contrattualizzati anche in altri enti pubblici) non può svolgere ulteriore attività professionale concorrente o comunque in contrasto con il proprio lavoro statale.
Rimaniamo come sempre a disposizione
Buon lavoro a tutte e a tutti
