MA QUALE SICUREZZA? IL GOVERNO MELONI CONTRO CHI DISSENTE E SI MOBILITA

SABATO 22, ORE 15.00, PIAZZA XXIV MAGGIO (PORTA TICINESE) – CORTEO “NO DDL SICUREZZA”

Il disegno di legge 1660, detto “sicurezza”, in corso di esame in commissione in Senato (atto 1236), se verrà approvato dal Parlamento, di fatto impedirà la possibilità per i cittadini di protestare come fatto fino a oggi. Le proteste sindacali rischiano di essere criminalizzate come “interruzione di pubblico servizio” o “blocco stradale”, limitando drasticamente la libertà di riunione e di espressione dei lavoratori, con gravi ricadute sulla possibilità di organizzare mobilitazioni a difesa di interessi generali e collettivi. La discrezionalità lasciata alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria per applicare tale norma rende difficile delineare un confine netto tra una manifestazione pacifica e un blocco stradale, con il rischio di abusare di queste misure in modo arbitrario.

NON CI VOGLIONO BENE: IL GOVERNO MELONI CONTRO L’UNIVERSITÀ PUBBLICA

Il governo Meloni l’anno scorso ha inaugurato una nuova stagione di tagli al finanziamento pubblico delle università. Nel luglio 2024, il decreto con cui viene erogato il FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario) ha decurtato di oltre 500 milioni il finanziamento originariamente previsto per lo stesso anno: quasi 200 milioni in meno di FFO a cui aggiungere oltre 300 milioni di finanziamento straordinario che sostanzialmente verranno persi, tramite un sistema di “inglobamenti” di finanziamenti che prima erano aggiuntivi. Al contrario, vengono favoriti gli atenei telematici privati tramite una riforma che ha innalzato il numero di studenti assegnabile per ogni docente. Ulteriori tagli sono in previsione per gli anni 2025/2026/2027: la legge di bilancio 2025 prevede oltre 200 milioni l’anno di tagli al finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca, oltre ad aver bloccato per il 2025 il turn over al 75% di docenti e personale amministrativo, cioè per ogni 4 pensionamenti si potranno assumere 3 lavoratori (il blocco per i soli ricercatori sarà nel 2026). La stessa legge destina 35 miliardi tra il 2025 e il 2039 alle spese militari: nel 2025 solo i pagamenti del Ministero della Difesa incrementano di 3,349 miliardi rispetto al 2024 (+180%). Solo questo dato è sufficiente a dimostrare come si sia entrati in un’economia di guerra: tagli a sanità e istruzione pubbliche per finanziare armamenti.

DIFESA DEL SALARIO

Come avevamo già anticipato, (https://cgil.unimi.it/2025/01/14/fisco-il-gioco-delle-tre-aliquote/) il gioco delle tre carte del governo in materia fiscale, che tra l’altro ha cancellato la voce “esonero tesoro L197/22” sostituendola con altre e inferiori detrazioni, contribuirà ad abbassarci non poco lo stipendio: indicativamente un centinaio di euro al mese, colpendo in particolare lavoratrice e lavoratori con un reddito lordo annuale attorno a € 30.000.

Proprio perché non possiamo agire direttamente a livello nazionale, è importante difendere il fondo comune di ateneo. Al tavolo sindacale del 23/1/2025 abbiamo avanzato la richiesta di avere anzitutto dei dati certi e delle proiezioni su alcune contromisure possibili per contrastare la riduzione delle entrate. Vi terremo aggiornati.

A dicembre abbiamo ottenuto che gli avanzi del welfare siano redistribuiti al personale TAB.

La difesa del potere di acquisto di tutte le lavoratrici e i lavoratori è sempre stata una delle nostre priorità nell’attività sindacale in ateneo.

In allegato la locandina in formato PDF

FISCO: IL GIOCO DELLE  TRE ALIQUOTE

Come avevamo anticipato nel comunicato del 26/11/2024, le novità fiscali magnificate dal governo sono ben poco favorevoli ai lavoratori dipendenti, soprattutto a quelli con stipendi medio bassi come i nostri.

Qui chi è interessato può trovare un articolo della rivista “Altroconsumo” che cerca di districarsi in questa complicata materia. Il risultato, in sintesi, è il seguente: guadagna qualcosa chi ha uno stipendio di poco superiore a € 2.000 al mese:

https://www.altroconsumo.it/soldi/lavoro-pensione/news/stipendi-2025#email-modal