Di Sara Carrapa e Davide Lo Prinzi
In collaborazione con il Comitato degli iscritti FLC-CGIL Università degli studi di Milano
Trattandosi di una seduta straordinaria, gli argomenti all’ordine del giorno sono stati solo tre. La dirigente alla contabilità, bilancio e programmazione finanziaria ha presentato il “bilancio di previsione 2022”. Questo verrà votato dal Senato il 14 dicembre, per poi andare al voto definitivo del Consiglio di Amministrazione.
UN PRIMO SGUARDO SUL 2022: IN ARRIVO TANTE RISORSE, MA LE ASSUNZIONI?
Vi anticipiamo che ci sono alcune previsioni confortanti, soprattutto se venissero confermate le risorse destinate al sistema universitario previste dalla Legge di Bilancio attualmente in discussione in Parlamento, legge che dovrebbe beneficiare molto l’università penalizzando, purtroppo, la scuola. Essendo solo una prima presentazione, ci siamo limitati a chiedere un chiarimento sulla previsione relativa agli organici: il 2022, in continuità con quest’anno, dovrebbe vedere l’assunzione di moltissimi docenti e ricercatori a fronte di un numero di assunzioni di personale tecnico, amministrativo e bibliotecario (T.A.B.) di gran lunga inferiore. Pensate che la previsione al termine del 2022 è che UniMi avrà ben 2.391 docenti e ricercatori (+ 187 unità) a fronte di 1.996 TAB (+ 19 unità): un divario tra le due componenti di quasi 400 unità. Questo divario è il frutto della decisione, da noi contestata, di continuare ad applicare una ripartizione profondamente ingiusta dei punti organico (25% a favore del personale T.A.B., 75% a favore dei docenti), che sta creando sempre più problemi in Ateneo. La Legge di Bilancio sopra citata, al momento non considerata nel nostro bilancio di previsione in quanto non ancora approvata, potrà finanziare nel periodo 2022/26 un piano di assunzioni straordinarie a tempo indeterminato, sia per il personale docente che quello T.A.B.: questo potrebbe incrementare l’organico del personale T.A.B. fin dall’anno prossimo, ma più incisivamente solo dal 2023.
Quello che è certo è che questo aumento degli organici renderà ancora più importante la necessità di spazi. Considerato che il Campus MIND a Rho-EXPO prevede una riduzione del 40% degli spazi rispetto agli attuali spazi di Città Studi, il reperimento di risorse per il mantenimento di quante più strutture possibili a Città Studi diventa una necessità imprescindibile.
La sopra citata Legge di Bilancio dovrebbe prevedere anche risorse destinate alla valorizzazione del personale T.A.B.: incentivi economici (circa 1 milione di euro per UniMi) e lo “sblocco” del salario accessorio (con cui ad esempio si pagano le indennità) con incremento del 15% del fondo, secondo regole che saranno stabilite dal nuovo Contratto Nazionale 2019/21 che, purtroppo come di consueto, verrà rinnovato alla scadenza del periodo economico di riferimento. Vi forniremo maggiori approfondimenti nel prossimo resoconto.
CONTO TERZI E PREMIALITA’
Il Senato ha approvato l’aggiornamento del “regolamento per la disciplina delle attività per conto terzi, delle attività di ricerca finanziate e delle attività di collaborazione scientifica e attività di co-sviluppo e trasferimento tecnologico” e il nuovo “regolamento per la premialità di Ateneo”. Entrambi hanno presentato importanti elementi di novità, non solo per chi tra i docenti e il personale T.A.B. ne è direttamente beneficiario, ma anche per tutta la collettività, in quanto di queste entrate ne beneficia anche il bilancio d’Ateneo e, in parte, anche il Fondo Comune d’Ateneo che mensilmente viene distribuito al personale di categoria B, C e D.
Per quanto riguarda il regolamento “conto terzi”, la novità principale è che il PRIN, cioè il finanziamento che il Ministero destina alla “ricerca di base” che nei prossimi anni riceverà ingenti risorse (per il prossimo PRIN sono previsti 700 milioni di euro a livello nazionale), avrà una ritenuta del 5% a favore del bilancio d’Ateneo, ritenuta fino ad oggi non prevista. Inoltre verrà leggermente incrementata la ritenuta a favore del bilancio sulle entrate da bandi competitivi dell’Unione Europea (passa dal 6,5 al 7%) e su bandi come ERC e Marie Curie (passa dal 3,5 al 4%): si tratta di un incremento positivo ma molto piccolo su cui si sarebbe anche potuto fare di più se si pensa che l’università di Leuven, che è un punto di riferimento europeo per la ricerca, trattiene il 17% a favore del proprio bilancio, così come avevamo sostenuto nella Commissione Regolamenti del 16 novembre. Si tratta comunque di un passo in più nella giusta direzione.
Inoltre saranno previste delle trattenute aggiuntive a favore del bilancio per contenere le sperequazioni sul salario individuale di chi beneficia di elevate somme di conto terzi: è prevista infatti una trattenuta ulteriore del 10% nel caso in cui il conto terzi annuale superi circa 36.300 € (equivalente al 70% dello stipendio di un ordinario di prima fascia). Anche su questo, come avevamo detto in Commissione Regolamenti, si sarebbe potuto fare di più, ma si tratta comunque di un miglioramento rispetto alla situazione attuale: considerate le cifre, dovrebbe colpire in particolare la docenza.
Infine, i compensi incentivanti individuali, aggiuntivi rispetto allo stipendio, che fino ad oggi erano previsti solo per il conto terzi, ora con il nuovo regolamento “premialità” sarebbero consentiti anche sui finanziamenti da bandi competitivi, che in particolare provengono dalla Unione Europea e da Fondazione Cariplo.
Vi ringraziamo per l’attenzione. Buon lavoro.