A cura di Sara Carrapa e Giovanni Bianco
Sicurezza, agibilità e cantieri
Partiamo da una affermazione difficilmente smentibile: la situazione al Dipartimento di Matematica è diventata complessa; i lavori di ristrutturazione, iniziati da oltre cinque anni, si sono protratti fino ad oggi. Si sono aggiunti ulteriori lavori voluti e autorizzati dal Dipartimento oltre ad opere connesse alla messa a norma dei sistemi antincendio.
Questo accumulo di cantieri ha generato disagi per tutta la comunità accademica interessata: studenti, docenti e personale PTAB.
Non deve quindi stupire la protesta, sempre pacifica e democratica, portata avanti dagli studenti e studentesse del Dipartimento che, spostati all’aperto tavoli e sedie, hanno iniziato a studiare nel cortile interno.
La Rettrice si è detta invece amareggiata per il comportamento di alcuni professori che, anonimamente, hanno contattato la stampa facendo deflagrare il caso, balzato all’onore della cronaca locale di diverse testate giornalistiche, dato che non aveva ricevuto segnalazioni in tal senso dalla componente docente, ma direttamente a mezzo stampa.
La governance di Ateneo è quindi intenzionata a non ospitare più studenti nella sede in questione e spostare le attività presso edifici vicini.
Come rappresentanti eletti con il sostegno della FLC-CGIL ribadiamo, in attesa del parere di ATS (Agenzia di Tutela della Salute), che questa incresciosa situazione mostra -ancora una volta- le gravissime criticità nella gestione dei cantieri affidati a società che vincono le gare, con i perversi maccanismi del massimo ribasso, come denunciato in uno dei quesiti referendari.
Sosteniamo dunque la volontà della Rettrice di mettere in atto tutte le azioni necessarie a garantire -come priorità assoluta- la sicurezza totale in tutti i luoghi di lavoro e di studio.
Continueremo a seguire il caso dedicando particolare attenzione alle colleghe e ai colleghi coinvolti.
Bilancio 2024: utili in calo dell’80%
Durante la seduta è stato illustrato dettagliatamente il Bilancio unico di Ateneo relativo all’anno solare concluso, il 2024. Vi riportiamo quelle che riteniamo le informazioni più importanti di una situazione che la stessa Rettrice, in qualità di Presidente del Senato accademico, ha definito degna di preoccupazione.
Da evidenziare, innanzitutto, che siamo passati da un bilancio positivo di oltre 32 milioni di euro nel 2023 a uno di soli 6,7 milioni nel 2024; il tutto, su un bilancio complessivo che si attesta nell’ordine di 700 milioni di euro.
Le motivazioni? In sintesi estrema, il combinato disposto di due fattori: crescita delle spese e diminuzione delle entrate.
Crescita delle spese
L’aumento delle spese è da imputarsi, per buona parte, al peso dei salari dei docenti.

La tabella proposta mostra, a colpo d’occhio, un dato molto significativo: per il solo personale docente le spese sono aumentate, in un anno, di oltre 35 milioni a fronte di soli 10 milioni per il personale PTAB. La ragione di tale crescita è stata determinata, in parte, dal riconoscimento al personale docente degli adeguamenti ISTAT al 4,8% e degli scatti stipendiali automatici.
Continuano inoltre ad essere elevate, anche se relativamente stabili, le spese di Ateneo per il suo funzionamento generale.
Diminuzione delle entrate
Come sapete, un capitolo fondamentale nelle entrate di un Ateneo statale consiste nei trasferimenti dalla Stato tramite il FFO, fondo di finanziamento ordinario. Nei fatti, il valore di questi trasferimenti si è ridotto poiché lo stanziamento del FFO nazionale 2024 non comprende, in maniera aggiuntiva, quelle assegnazioni che avrebbero dovuto essere addizionali e consolidate e necessarie per coprire il piano straordinario di assunzione dei docenti, i loro scatti stipendiali e la valorizzazione del PTAB.

Per semplificare: il governo ha richiesto alle università di compiere delle spese aggiuntive senza però preoccuparsi delle relative coperture.
A fronte di questa situazione, siamo intervenuti durante la seduta per precisare la nostra posizione: abbiamo denunciato la scarsa attenzione del governo verso il sistema universitario, a fronte di scelte politiche che privilegiano decisamente la spesa militare (32 miliardi di euro annui con la prospettiva di impegnarne ulteriori 30) rispetto a quella in formazione terziaria.
Abbiamo chiesto espressamente alla Rettrice di farsi promotrice in sede CRUI (la Conferenza Italiana dei Rettori) di una formale protesta nei riguardi del trattamento economico ricevuto dagli Atenei statali.
Quello che ci preoccupa è ovviamente la prospettiva di forte indebitamento prevedibile per i prossimi anni alla luce delle ingenti spese edilizie che stiamo effettuando e del canone di milioni di euro che dovremo corrispondere, per decenni, per il nuovo campus Mind.
È fondamentale che la Governance di Ateneo si adoperi affinché il governo regionale e nazionale prevedano stanziamenti aggiuntivi per far fronte a questa trasformazione epocale di UNIMI di cui beneficerà tutta la società.
Per parte nostra abbiamo ribadito, ricevendo rassicurazioni dalla stessa Rettrice, che la salvaguardia degli stipendi del personale PTAB non è una variabile in alcun modo comprimibile. Le risorse che in questi anni sono state distribuite ai lavoratori e alle lavoratrici, anche grazie ad un lavoro costante ai tavoli di contrattazione della componente FLC-CGIL, vanno difese e anzi incrementate: se non si agirà in questo modo, molti lavoratori lasceranno UNIMI in cerca di migliori salari e pochi giovani decideranno di partecipare ai concorsi.
Nel solo 2024, 106 unità di personale PTAB hanno lasciato l’Ateneo, contro 61 docenti.
Abbiamo deciso di dare fiducia all’attuale governance che si è mostrata sensibile alle nostre segnalazioni: seguiremo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in attesa del bilancio preventivo 2025.
Intelligenza Artificiale
Sono state approvate le linee guida per l’uso dell’intelligenza artificiale in Ateneo. Per quanto riguarda le attività amministrative si procederà a una sperimentazione in tre ambiti prioritari:
- gestione delle delibere degli organi collegiali (Direzione Affari Istituzionali);
- analisi e presidio di qualità (Direzione Performance, Assicurazione Qualità, Valutazione e Politiche di Open Science);
- comunicazione (Direzione Comunicazione ed Eventi Istituzionali).
L’intelligenza artificiale, come riportato nelle linee guida, è uno strumento che non dovrà sostituire in alcun modo il ruolo centrale della persona; al contrario, dovrà portare ad un miglioramento della qualità del lavoro di colleghe e colleghi.
Siamo intervenuti per sottolineare come l’introduzione dell’intelligenza artificiale debba accompagnarsi a valutazioni costanti, mirate a misurare l’effettivo miglioramento nella vita quotidiana di colleghe e colleghi.
Auspichiamo che si colga al balzo l’occasione dell’IA per valutare, anche a livello nazionale, una sperimentazione che preveda, per esempio, la diminuzione delle ore lavorative a parità di salario: è un tema sempre più discusso a livello europeo; questi nuovi strumenti potrebbero agevolarne l’introduzione aumentando sensibilmente la produttività.
Restando nel nostro contesto, abbiamo ribadito la necessità che si usi a supporto del PTAB e non in sostituzione.
Abbiamo rimarcato l’importanza di non legarsi ad un solo fornitore, visto che al momento sarà proprio così per UNIMI: si utilizzerà Co-pilot di Microsoft, ma per il futuro abbiamo invitato la governance a diversificare.
La Statale per la Pace
La Rettrice ha informato che sarà organizzata una settimana di didattica per la pace, da svolgersi nel periodo autunnale, con l’obiettivo di promuovere riflessioni e occasioni di confronto sui temi della pace e della giustizia sociale. Sono previste lezioni trasversali, incontri tematici e proiezioni cinematografiche.
Come rappresentanti eletti con il supporto della FLC-CGIL esprimiamo il nostro apprezzamento per l’attenzione che si è deciso di dedicare alla tematica.
Forniremo volentieri il nostro supporto auspicando che sia l’occasione per ragionare criticamente e approfonditamente delle cause, oltre un semplice irenismo di maniera, degli attuali conflitti e del ruolo che l’Italia sta svolgendo.
Avanziamo fin d’ora l’interesse ad invitare la dott.ssa Francesca Albanese, figura di massimo rilievo, riconfermata nel ruolo di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati e ospitata, recentemente, presso la Camera del Lavoro di Milano; riteniamo che le sue motivazioni a sostegno dell’utilizzo del termine “genocidio” per descrivere l’attuale strage che si sta compiendo in Palestina possano offrire un’occasione unica di confronto su una tematica tanto drammatica, quanto complessa e sfaccettata come quella della “pace”.
Vi ringraziamo per l’attenzione e rimaniamo a disposizione.
Buon lavoro a tutte e tutti
